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Trecento dosi di fumo in casa: arrestato giovane italiano
Uno stop sull'A26, una patente risultata falsa. Da li la perquisizione in casa e il conseguente fermo con accuse pesanti
Uno stop sull'A26, una patente risultata falsa. Da li la perquisizione in casa e il conseguente fermo con accuse pesanti
E’ stato arrestato ieri dopo una perquisizione condotta nella sua abitazione dagli investigatori della sottosezione della Polstrada di Ovada disposta dopo un controllo effettuato sull’A26 dei trafori. Protagonista un cittadino italiano A. E., di 26 anni. Grazie alla perquisizione è risultato in possesso di di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente suddivisa in dosi nonchè di un bilancino di precisione idoneo a permettere un’attività di spaccio: il quantitativo di “fumo” ritrovato avrebbe permesso il confezionamento di oltre 300 dosi.
Tutto è nato dalla dichiarazione del giovane, al momento dello stop in autostrada, di non essere in possesso di un documento di guida regolare. Solo che in altre occasioni egli stesso aveva esibito una patente a lui stesso intestata. A suo carico c’è ora una denuncia per la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini spaccio e posto ed è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria milanese. A suo carico anche il procedimento penale presso l’Autorità Giudiziaria alessandrina per i reati di guida senza patente e falso in atto pubblico.