Un successo il primo campus sul giornalismo d’inchiesta
Tanti gli ospiti, fra esponenti del mondo dell'informazione e della società civile. Domenica la consegna degli attestati alla Benedicta
Tanti gli ospiti, fra esponenti del mondo dell'informazione e della società civile. Domenica la consegna degli attestati alla Benedicta
S’è chiuso nella giornata di domenica, con un’intensa visita presso il santuario della Benedicta, il primo campus giornalistico organizzato a Ovada nel nome di Roberto Morrione. Importante il successo ottenuto dall’iniziativa, organizzata dal Comune di Ovada in collaborazione con il Centro pace “Rachel Corrie” e l’associazione Uo’nderfull, con la partecipazione di una trentina di giovani che si sono divisi fra conferenze, incontri e lavori di gruppo. Il campus, inserito nel programma delle politiche giovanili della Provincia di Alessandria, era rivolto a giovani studenti universitari e delle scuole superiori e strutturato come un seminario con obbligo di frequenza. A tutte e tre le giornate hanno partecipato anche numerose persone non iscritte al seminario ma interessate agli argomenti.Particolarmente intenso l’incontro di sabato pomeriggio tra i partecipanti e Romana Blasotti che ha voluto ripercorrere gli anni di battaglia a Casale che hanno portato, nel febbraio scorso alla prima storica sentenza nei confronti dei responsabili del disastro ambientale causato dalla fabbrica Eternit. La giornata di domenica è stata l’occasione per ripercorrere i tragici fatti del 1944 dalla voce della professoressa Sveva Musso dell’Associazione Memoria della Benedicta e si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione a cura del Vice sindaco di Ovada, Sabrina Caneva, e del Presidente del Centro Pace, Paola Sultana.