Antenna: il Tar da i 60 giorni al Comune
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
11 Settembre 2012
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Antenna: il Tar da i 60 giorni al Comune

Necessario riformulare le motivazioni per il diniego. Il 7 marzo 2013 nuova udienza. Lantero: "Fatto il possibile per quanto ci è consentito"

Necessario riformulare le motivazioni per il diniego. Il 7 marzo 2013 nuova udienza. Lantero: "Fatto il possibile per quanto ci è consentito"

 E’ arrivato ieri mattina il parere del Tar del Piemonte sull’istanza presentata da Wind contro il diniego del Comune di Ovada di installazione dell’antenna in corso Saracco. Di fatto il provvedimento, come si legge nel dispositivo, “sospende l’esecuzione degli atti impugnati con ordine all’Amministrazione resistente di riesaminare la vicenda…depositando entro 60 giorni nuovo provvedimento motivato”. Una nuova udienza per la trattazione del merito del ricorso è fissata per il 7 marzo 2013. “Dovremo rivedere lo stop imposto a Wind – fanno sapere dal Comune di Ovada – o comunque motivarlo nuovamente. Da parte nostra ci siamo impegnati a redigere un piano di localizzazione degli impianti che condivideremo con i comitati e con le associazioni ambientaliste. Faremo il possibile, come abbiamo fatto fino ad oggi, ma la normativa non ci sostiene”.

“Wind dovrà aspettare almeno altri due mesi per iniziare a costruire l’impianto, mentre le altre compagnie che hanno scelto luoghi, compatibili con il Regolamento Comunale, hanno avuto già da tempo tutte le autorizzazioni all’installazione – è il primo commento dei membri del Comitato nato per opporsi alla nascita dell’antennone di corso Saracco –  Ora il compito più delicato spetta al Comune che dovrà riesaminare il proprio procedimento. L’augurio è che tutte le osservazioni fatte dai cittadini siano attentamente soppesate al pari delle osservazioni di Wind, così da poter confermare un diniego più motivato e definitivo. Come ricorrenti incidentali metteremo a disposizione una relazione sui motivi medici, urbanistici e sui dubbi sollevati all’Aipo riguardo la fattibilità dell’impianto”.

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