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Imu: la seconda rata con le aliquote della prima
Confermato lo 0.55 sulle prime case, lo 0.86 sui capannoni a uso produttivo. Da verificare le reazioni del ceto produttivo
Confermato lo 0.55 sulle prime case, lo 0.86 sui capannoni a uso produttivo. Da verificare le reazioni del ceto produttivo
Il pagamento della seconda rata dell’Imu dovrà essere effettuato sulla base delle aliquote già prese in considerazione per la prima. La conferma arriva dagli uffici comunali ponendo fine di fatto al rincorrersi di voci degli ultimi mesi. Siamo quindi allo 0.55% per le prime case, lo 0.98% per le seconde affittate maggiorate all’1.10% se vuote. Per i capannoni a uso produttivo si mantiene quello 0.86% che tanto aveva scontentato rappresentanti degli artigiani. Secondo i dati rilasciati dal Ministero delle Finanze il gettito complessivo derivato al nostro comune dalla prima rata della nuova tassa è stato di poco inferiore ai 2 milioni di euro. Di questi, 1.146.173 euro sono rimasti nelle casse comunali, 831.182 sono andate allo stato. “Tutto sommato siamo in linea con quanto avevamo previsto”, commentò a fine luglio il sindaco Andrea Oddone che già nelle assemblee di quartiere dello scorso aprile aveva chiarito come fosse impossibile venire incontro alle richieste avanzate del mantenimento alle aliquote base.“Ci preoccupa – spiegò Mauro Gastaldo per la CNA all’inizio dello scorso aprile in una conferenza stampa con tutti i rappresentanti dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura – l’incidenza che l’Imu può avere sulle nostre realtà. Per questo ci attendiamo che gli enti facciano quanto la legge consente per contenere le aliquote”.