Giovani e stranieri per rilanciare l’ovadese
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
27 Agosto 2012
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Giovani e stranieri per rilanciare l’ovadese

La Casa di carità Arti e Mestieri di via Grasci ha presentato i corsi in programma per l'imminente anno scolastico. Mazzarello: "abbiamo proposto corsi che possano creare opportunità concrete per chi li frequenta e, allo stesso tempo, per le aziende locali, in cerca di figure precise”

La Casa di carità Arti e Mestieri di via Grasci ha presentato i corsi in programma per l'imminente anno scolastico. Mazzarello: "abbiamo proposto corsi che possano creare opportunità concrete per chi li frequenta e, allo stesso tempo, per le aziende locali, in cerca di figure precise?

E’ stato convocato un incontro tra i vari attori locali per strutturare un piano corsi ancora più mirato che in passato, un vertice tra Confartigianato, Cna, Unione industriali, Comune di Ovada (in rappresentanza dell’intera zona), Parrocchia, Provincia e, ovviamente, vertici della scuola.  
Da qui è nato un progetto per i corsi (che la Casa di carità Arti e Mestieri di via Gramsci – polo della formazione professionale della zona – ha appena presentato in Provincia) che punta a rilanciare il tessuto economico e produttivo dell’ovadese puntando su giovani e stranieri. 
Ci saranno percorsi esplicitamente riservati agli stranieri, delineati per la prima volta. Uno è dedicato alla formazione di addetti alla macchine utensili, figure con capacità trasversali che possano svolgere varie mansioni in officina, come richiesto dagli stessi imprenditori; un altro, prettamente femminile, insegnerà a cucire e a effettuare riparazioni sugli abiti.

“E’ inutile preparare gli studenti per mansioni slegate dal tessuto produttivo e occupazionale del territorio – dice Marisa Mazzarello, direttrice -, per questo abbiamo deciso di proporre corsi che possano creare opportunità concrete per chi li frequenta e, allo stesso tempo, per le aziende locali, in cerca di figure precise. I risultati dei corsi conclusi prima dell’estate sono incoraggianti: sui 15 diplomati del corso di meccanica, già 6 lavoravano al momento del diploma. E così cinque dei 15 iscritti al corso di tecnico amministrativo per la piccola e media impresa. Per quanto riguarda gli Oss (operatori socio assistenziali) la metà dei 25 diplomati è già impiegato” spiega Mazzarello.
“Sono corsi pensati anche per chi non ha la licenza media – spiega Mazzarello -, in modo da offrire a tutti una concreta opportunità di lavoro e di inserimento”.

Non resta che attendere il verdetto della Provincia che, nelle prossime settimane, deciderà quali corsi saranno finanziati.

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