I beagle di Green Hill al canile
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
24 Agosto 2012
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I beagle di Green Hill al canile

Il primo cittadino ha dato l'ok per l'accoglienza di mamma beagle e dei suoi sette cuccioli. Enpa: "contenti che la loro presenza sia motore per altre adozioni"

Il primo cittadino ha dato l'ok per l'accoglienza di mamma beagle e dei suoi sette cuccioli. Enpa: "contenti che la loro presenza sia motore per altre adozioni"

Sono sette, i cuccioli di beagle arrivati pochi giorni al canile di Ovada insieme alla loro mamma dopo il sequestro dell’allevamento di Green Hill di Montichiari (Brescia), tra i principali centri europei di produzione di animali destinati alla vivisezione.
Procede, infatti, di pari passo con l’inchiesta, la gara di soliderità per l’adozione dei cani che sono stati liberati. 
Anche il canile di Ovada ha deciso di partecipare. “Lo spazio, al canile, c’era, vista l’ultimazione della nuova parte della struttura – spiegano i volontari Enpa – e abbiamo chiesto al sindaco Oddone se potevamo accogliere alcuni esemplari. Con grande sensibilità, il primo cittadino ci ha dato l’ok”.
“La madre, abituata a non fare altro che nutrirsi e partorire, è rinata: scopre ogni giorno odori e sensazioni nuove – racconta la presidente Enpa, Patrizia Ferrario -. Speriamo che qualcuno voglia adottare anche lei, magari insieme a uno dei suoi cuccioli”.
Già molte le richieste da parte degli ovadesi “Si tratta di cani sotto sequestro, servono controlli particolari ma speriamo di darli via tutti in poche settimane – dice Ferrario, soddisfatta per come la presenza dei beagle sia motore anche per altre adozioni di animali ospitati nella struttura -. In questo modo, potremmo riuscire ad accogliere un’altra cucciolata”.
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