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Sulla sede della Forestale prevale il sociale
Il circa mezzo milione detsinato della caserma di Belforte sarà utilizzato per la realizzazione di se bilocali per anziani soli e in difficoltà. Ravera: "Il progetto cè e resterà nel cassetto, pronto per essere utilizzato quando avremo la disponibilità per farlo"
Il circa mezzo milione detsinato della caserma di Belforte sarà utilizzato per la realizzazione di se bilocali per anziani soli e in difficoltà. Ravera: "Il progetto c?è e resterà nel cassetto, pronto per essere utilizzato quando avremo la disponibilità per farlo"
Stop al progetto della nuova caserma del Corpo forestale a Belforte, dove gli uomini in divisa verde avrebbero dovuto trasferirsi da Ovada. Colpa della crisi che ha obbligato il piccolo Comune alle porte della città a stringere la cinghia, dando la priorità al restyling della “casa di Nitta”, un vecchio edificio nel centro storico dove sono in programma 6 bilocali per anziani soli o in difficoltà, piuttosto che alla realizzazione della caserma. “Per rimettere in sesto la palazzina e costruire gli appartamenti – spiega il sindaco del paese, Franco Ravera – facevamo affidamento su un finanziamento regionale che ci è già stato riconosciuto ma che, per problemi di risorse di Torino, al momento non arriverà”. Perciò, visto che il costo degli appartamenti e quello della caserma erano analoghi (circa mezzo milione di euro) ci si è trovati obbligati a scegliere. E la precedenza, in una fase economicamente così difficile, è andata al sociale. “Questo non significa che non realizzeremo più la nuova sede della Forestale – prosegue Ravera -. Il progetto c’è e resterà nel cassetto, pronto per essere utilizzato quando avremo la disponibilità per farlo”. Quel che resta da capire è se anche il Ministero, con cui si erano già stretti accordi per il trasferimento e il pagamento dell’affitto, vorrà aspettare o meno. “Su questo, non saprei. Ma certo quella di accantonare momentaneamente la caserma non è stata una decisione presa alla leggera: alla fine, però, ci è sembrato giusto procedere così” conclude il primo cittadino. La Forestale, comandata da Alessandro Bono, per ora rimarrà quindi a Ovada, nell’appartamento di via Gramsci che la ospita da tempo.