Caselli compie ottant’anni e espone a Buenos Aires
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
4 Agosto 2012
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Caselli compie ottant’anni e espone a Buenos Aires

Attesa nella capitale argentina per una retrospettiva del pittore ovadese che negli anni ha saputo individuare un nuovo linguaggio estetico

Attesa nella capitale argentina per una retrospettiva del pittore ovadese che negli anni ha saputo individuare un nuovo linguaggio estetico

Arrossisce tutte le volte che, incontrandolo in un bar ovadese per un caffè, qualcuno lo definisce Maestro. Oppure quanto riceve cartoline da studenti d’arte e filosofia provenienti da ogni parte del mondo interessati alla sua opera. Eppure Ruffo Caselli, il pittore dei circuiti integrati che compie 80 anni in questi giorni, ha saputo con la sua tecnica a velo raccontare una realtà diversa da ogni nostro schema intercettando con le sue audacie pittoriche un nuovo linguaggio estetico riconosciuto da molti importanti circoli culturali internazionali. Caselli  ha sempre trasformato le immagini in idee emotive. “Ho visto l’anima nei robot quando non riuscivo a capire quella degli umani”, ci racconta. Coltissimo, autodidatta, riconosciuto dal quotidiano di New York come l’erede spirituale di Leonardo Da Vinci, Ruffo Caselli ha interrogato ogni possibilità della scienza e della tecnica, anticipando le risposte di qualche decennio. Gia’ nelle sue tele degli anni ’70 descriveva con minuzia di particolari una società’ hi-tech e avvolgeva persone e cose di circuiti integrati a cui affidava il compito di risolvere complicati problemi.


Il termine Esistenzialismo Cibernetico era emerso negli anni ottanta secondo l’Huffington Post in un ambiente artistico-intellettuale della Grande Mela, nella galleria di Soho Spazio Italia di Carmen Gallo, la curatrice dell’Artista e fondatrice del Centro Studi, un salotto letterario di Manhattan, frequentato esclusivamente dietro invito e senza nessun fine commerciale da intellettuali provenienti da ogni angolo del mondo “per conversare”. Attualmente le sue opere sono esposte tra New York e Buenos Aires dove c’è grande attesa per la retrospettiva che si terrà su invito di Adelmo Piazza. 

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