Elettrosmog: oggi Wind e Comune di vedono in aula
Oggi prima seduta de contenzioso avviato dall'operatore telefonico per ottenere l'annullamento del regolamento sugli impianti telefonici
Oggi prima seduta de contenzioso avviato dall'operatore telefonico per ottenere l'annullamento del regolamento sugli impianti telefonici
E’ prevista per oggi la prima udienza per il ricorso che la multinazionale delle telefonia Wind ha presentato contro il Comune di Ovada per l’invalidazione del regolamento in materia di installazioni di impianti di telefonia mobile sul suolo cittadino. Dura da tempo il contenzioso tra l’assessorato all’Ambiente e il colosso che per due volte s’è visto rifiutare il consenso all’installazione del cosidetto antennone in prossimità di corso Saracco. “Sarà intrapresa ogni strada possibile per garantire il rispetto del regolamento comunale – era stato il commento trapelato da ambienti comunali in occasione della presentazione del ricorso – espresso dalla volontà del Consiglio. Siamo purtroppo consapevoli, come già più volte ribadito, dei limiti che la normativa nazionale e regionale impongono all’autonomia degli Enti Locali in questo specifico campo”.Nel frattempo Legambiente e il Comitato che si batte contro il proliferare delle antenne hanno deciso di scrivere una lettera alla Presidenza del Consiglio, contro replica alla risposta pervenuta qualche mese fa dal Ministero della Salute che non aveva lasciato spazio e un posizione più garantista nei confronti dei diritti degli enti amministrativi e dei cittadini. E’errato – si legge nel documento – affermare che la diffusa preoccupazione della popolazione non trovi riscontro nei dati scientifici. Va rammentato che il 31 maggio 2011 a Lione, l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le radiazioni emesse dai cellulari come possibilmente cancerogene. Le radiofrequenze sono state inserite dallo IARC nel gruppo 2B in base ad un aumento del rischio per il glioma associato a wireless ed all’uso del telefono cellulare. Il 28 novembre 2011 il Consiglio Superiore della Sanità ha affermato che per l’uso del telefono cellulare va applicato, soprattutto nei bambini, il principio di precauzione, ciò significa l’educazione all’ utilizzo del cellulare per le sole situazioni di vera necessità.