Osservatorio immobiliare: la crisi ferma le compravendite
Le difficoltà ad accedere ai mutui e la paura della crisi rallenta il mercato residenziale e industriale, si dilatano i tempi per vendere. Vanno meglio le locazioni industriale e commerciali
Le difficoltà ad accedere ai mutui e la paura della crisi rallenta il mercato residenziale e industriale, si dilatano i tempi per vendere. Vanno meglio le locazioni industriale e commerciali
Secondo l’Osservatorio Immobiliare Fiaip, il rapporto semestrale presentato dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, nella nostra provincia la crisi si manifesta con una diminuzione delle compravendite che ha riguardato in generale tutti i centri e in particolare il capoluogo. “La Fiaip prende atto della difficile situazione e ribadisce che la casa resta un buon investimento e non vuol sentir parlare di bolla immobiliare”. In generale i prezzi medi del nuovo registrano quotazioni che oscillano tra un massimo di circa 3.000 €/mq nel centro storico in fabbricati di particolare pregio ad un minimo di circa 850 €/mq nei sobborghi e nelle periferie. Ovada e Tortona si mantengono anche nel primo semestre tra i principali centri zona con i prezzi medi più elevati della provincia. In generale le quotazioni sono state stabili nel nuovo e hanno mostrato un sensibile ribasso nei prezzi medi dei fabbricati esistenti, in particolare per gli immobili costruiti negli anni 60, 70 e 80 che non abbiano subito lavori di ristrutturazione. Le locazioni industriali e commerciali si dimostrano vivaci, con richieste molto interessanti che hanno permesso, a fronte di offerte convenienti, un maggior numero di transazioni. Sono aumentate le locazioni residenziali senza riscontrare aumenti significativi dei canoni ma sono aumentati molto i costi di gestione e di riscaldamento. Le previsione di medio periodo mostrano un trend crescente per le nuove abitazioni, dovuto probabilmente al rialzo dei costi di costruzione dei fabbricati residenziali; mentre le quotazioni relative alle case esistenti fanno registrare un andamento tendenzialmente stazionario.
“Cogliamo l’occasione per puntare il dito nuovamente sull’abusivismo che, in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando rappresenta un’ulteriore piaga del mercato – dicono gli agenti aderenti a Fiaip – traendo in inganno i clienti con valutazioni e proposte fuori mercato, incentivando il loro pseudo servizio con sconti mirabolanti su mediazioni a cui non hanno per legge nessun diritto. Chiediamo con forza all’opinione pubblica di denunciare tali abusi, eseguiti da soggetti senza scrupoli, che mettono a repentaglio gli affari stessi e procurano un danno economico realizzando profitti in nero. La sede della nostra Federazione a disposizioni per raccogliere eventuali esposti per situazioni di questo tipo”.


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Il mercato casalese continua a risentire del calo demografico della città, anche se in via di attenuazione, e del rallentamento dell’attività economica. La qualità degli immobili offerti in locazione è spesso scarsa, dovuta alla mancanza di manutenzione.

A Ovada i prezzi rimangono invariati e nella maggiore quantità di immobili offerti in vendita c’è chi ha bisogno di liquidità e quindi, anche se sporadicamente, scende di prezzo. Completamente fermo il mercato delle seconde case soprattutto di villeggiatura. Nel residenziale aumenta la richiesta di locazioni, così come aumenta anche l’offerta con una leggera diminuzione dei canoni. Si assiste anche alla rinegoziazione in diminuzione dei canoni dei negozi.

A Valenza si rileva la riduzione delle vendite e dei prezzi di vendita rispetto al semestre precedente.
Per quanto riguarda gli immobili industriali c’è stato un raffreddamento della domanda e una conseguente caduta delle transazioni di compravendita. Esiste comunque una domanda da parte di aziende che devono riorganizzarsi e che hanno necessità di strutture nuove o diverse da quelle occupate. La domanda viene quindi convogliata verso il mercato delle locazioni che non ha conosciuto ridimensionamento. I prezzi richiesti per le compravendite di immobili nuovi, rimangono peraltro ancora stabili.
Gli investimenti immobiliari all’estero sono aumentati, le zone maggiormente richieste in Europa restano Inghilterra e Germania. Oltreoceano New York resta la meta più ambita, un mercato che non conosce crisi sia per le compravendite sia per le locazioni. Anche le richieste di acquisti per trasferimenti definitivi sono aumentate: le mete più richieste per le famiglie sono Brasile e Repubblica Dominicana in primis, a seguire Centro America, Australia e Thailandia per ragazzi o giovani coppie tra i 20 e 30 anni.
Il calo delle richieste di mutui registra a maggio un -38%, il “miglior dato” del 2012, considerando che la media dei primi 5 mesi è tata -45% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel primo trimestre dell’anno le compravendite dono diminuite del 19,6%. Le motivazionidi questo forte rallentamento, in una condizione macroeconomica difficile, con il reddito delle famiglie in diminuzione e l’aumento della disoccupazione, sono legate anche alla generale sfiducia nella situazione nazionale e europea. “Inoltre, l’introduzione dell’Imu, la nuova tassa sulla casa – concludono gli agenti Fiaip – e la paura di ribassi dei prezzi futuri non incoraggiano evidentemente l’acquisto di un immobile.