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Vicenda del guado: il Comune risarcisce le famiglie delle vittime
Sono 140 mila euro a favore delle sette persone che si sono costituite parte civile. Provvedimento immediatamente eseguibile
Sono 140 mila euro a favore delle sette persone che si sono costituite parte civile. Provvedimento immediatamente eseguibile
Il Comune di Ovada accantona la cifra prevista per il risarcimento delle famiglie Pronestì e De Roma, collegata alla condanna di otto mesi comminata in primo grado al sindaco Andrea Oddone per la vicenda nella quale morirono a fine 2008 Peter de Roma e Enzo Pronestì annegati nello Stura. Si tratta di 140 mila euro nei confronti delle parti civili: Salvatore e Carmela Pronestì, Luigina Polimeni, Concetta Calautti, Giuseppe e Giulia De Roma, Luigina Tumminello. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e prevede anche le spese di costituzione che ammontano a 11 mila euro.
Come già annunciato il Comune farà ricorso contro la sentenza. Al momento della sentenza Palazzo Delfino era assicurato presso l’Ina Assitalia alla quale chiederà il rimborso delle somme.