Caso VM Press: condannati Malaspina e Succio
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
10 Luglio 2012
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Caso VM Press: condannati Malaspina e Succio

Sentenza sulla vicenda di Amiat risalente al 2006 per l'acquisto nel comune di Torino di un macchinario per il trattamento dei rifiuti

Sentenza sulla vicenda di Amiat risalente al 2006 per l'acquisto nel comune di Torino di un macchinario per il trattamento dei rifiuti

 Sono stati condannati in primo grado a un anno e nove mesi di reclusione Giorgio Malaspina e Giovanni Succio, dirigenti della VM Press. E’ questo il verdetto nell’ambito del processo Amiat che ha coinvolto l’azienda ovadese in una storia di corruzione per aver cercato di corrompere l’allora presidente Rapahel Rossi e far così comprare un macchinario da 2 milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti. La vicenda ebbe anche richiamo a livello nazionale dopo la puntata dedicata dalla trasmissione Report. Nel2006 il cda dell’azienda fu chiamata a deliberare l’acquisto di un pressofusore, considerato dalla stesso Rossi che ebbe la forza di non cedere alla pressioni. Il presidente Giorgio Giordano provò in prima persona a far cambiare idea allo stesso Rossi. In avvio di processo patteggiò una condanna di un anno.

Nello stesso contesto sono arrivate invece le  assoluzioni per Giancarlo Gallo, Carlo Gonella, Leonardo La Torre e Salvatore Luberto. Solo l’Amiat ha scelto di essere parte nel processo e dai due condannati riceverà un risarcimento di 78 mila euro. Raphal Rossi, protagonista di questo bel esempio di rispetto per la legalità e le istituzioni rappresentante, nel frattempo ha lavorato per il Comune di Napoli e attualmente ha un incarico di consulenza a Foggia. 

 

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