Lai, la Regione: “Il progetto dell’argine è solo manutenzione”
La frase è contenuta in una relazione del responsabile dell'autorizzazione, l'architetto Forno. Progetto al vaglio del Consiglio il 4 luglio
La frase è contenuta in una relazione del responsabile dell'autorizzazione, l'architetto Forno. Progetto al vaglio del Consiglio il 4 luglio
Approderà il 4 luglio in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva il Peco dell’ex Lai. Nel frattempo però un ulteriore colpo alla tanto contestata riqualificazione dell’area adiacente a via Voltri arriva, dopo l’esposto presentato da Ovada Civica, dalla sezione cittadina della Lega Nord. Lo spunto è in una relazione che l’architetto Mauro Forno, responsabile regionale per il procedimento autorizzativo, ha inviato su esplicita richiesta alla Presidenza della Regione. “Con nota del tecnico incaricato della stesura del progetto PEC dell’area ex LAI in Ovada, ingegner Rava Emanuele, veniva richiesta a questo ufficio, l’autorizzazione idraulica per l’esecuzione dei lavori di manutenzione delle opere di difesa spondale T.Stura-concentrico. (…) Lo scopo era quello di ripristinare le difese spondali esistenti (…) Pertanto, gli interventi volti a mantenere le difese longitudinali esistenti non sono in grado di aumentare il contenimento dei livelli di piena e di modificare l’andamento delle piene”.E ancora: il provvedimento verbalizzato con la Determinazione della Regione Piemonte, Direzione Opere Pubbliche, risulta essere una ”autorizzazione idraulica per lavori di manutenzione”. “Si ritiene – si legge ancora – che gli interventi previsti non modifichino localmente l’andamento delle piene del Torrente Stura”. “E’ la conferma – spiega Micaela Anfosso, segretario della sezione ovadese della Lega Nord – che quell’area non subisce alcuna variazione e vi permane il vincolo di esondabilità”. Raggiunti telefonicamente, né l’assessore all’Urbanistica Paolo Lantero, né l’ingegner Emanuele Rava, citato da Forno, hanno voluto commentare. Non è chiaro, al momento di scrivere, quali possano essere le ripercussioni a livello regionale: possibile che si arrivi alla presentazione di un’interrogazione in Consiglio.