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Dal Cile i saluti di un ovadese centenario
E' Giacomo Ravera Grillo che nel 1928 ha lasciato l'Italia ed è diventato impresario edile di successo dall'altra parte del mondo
E' Giacomo Ravera Grillo che nel 1928 ha lasciato l'Italia ed è diventato impresario edile di successo dall'altra parte del mondo
C’è un ovadese che gran parte della sua vita l’ha sviluppata in Cile, migliaia di chilometri di distanza e sei ore di fuso orario, ma non ha mai smarrito il legame forte con la parte della sua famiglia che ha lasciato nella nostra città. Si tratta di Giacomo Ravera Grillo (nella foto), Santiago come è stato ribattezzato alla dogana quando gli fu cambiato il nome. Qualche giorno fa Giacomo, che il 26 febbraio scorso ha compiuto 100 anni, ha inviato un biglietto che ribadisce l’affetto che conserva nei confronti di Ovada. “Tanti cari saluti e un forte abbraccio – si legge – dal tuo cugino centenario. Mi piacerebbe che questi saluti arrivassero anche agli ovadesi che ti domandano di me”.Giacomo ha lasciato l’Italia nel 1928. Dall’altra parte del mondo s’è portato solo un bagaglio di buona salute, e quella cultura italiana che vede nel lavoro, nella famiglia e nel culto religioso tre valori irrinunciabili. Da quel giorno ha saputo costruirsi una vita da impresario edile, al fianco della moglie Eugenia originaria di Bandita. A festeggiare con lui i 100 anni tanti parenti e amici, una sequela di nipoti e il piccolissimo Santiago II, l’ultimo arrivato della famiglia di soli tre mesi, chiamato così per scelta di una delle tante nipoti che ha così voluto onorare lo zio.