Home
Imu, seconda rata: mistero nei paesi
Solo Rocca ha già deciso di applicare le aliquote base. Altri dicono di voler capire cosa succede con la prima per poi decidere
Solo Rocca ha già deciso di applicare le aliquote base. Altri dicono di voler capire cosa succede con la prima per poi decidere
L’eccezione che conferma la regola è il Comune di Rocca Grimalda che ha già annunciato di voler applicare le aliquote base anche per la seconda rata dell’Imu, ridimensionando la spesa per manifestazioni e iniziative per non causare un buco troppo grande alle casse comunali. Perché, se Ovada ha proposto le sue aliquote, aspettando poi di fare un’analisi complessiva col gettito derivante dalla prima rata e assicurando che non sono blindate, la stessa cosa stanno facendo tutti i paesi del circondario. Nessuno ha voglia di sbilanciarsi troppo anche perché le carte in tavola sono già stata cambiate più volte a livello nazionale e non si vuole rischiare di esporsi senza un’effettivanecessità.
E allora, facendo una panoramica tra chi ha dimostrato di avere le idee un po’ più chiare, a Castelletto d’Orba, dove sabato ci si riunisce per discutere del bilancio, si pensa di mantenere almeno il 4 per mille sulla prima casa. A Carpeneto l’idea è quella di un ritocco, dal 7.60 al 7.80 per mille, nel comparto che riguarda i terreni agricoli. “Al momento non c’è nulla di definito – fanno sapere da Silvano d’Orba – Una decisione definitiva verrà presa a settembre, a ridosso della scadenza ultima”. Particolarmente interessati alle decisioni di questo comune, e di quelli di Tagliolo e Lerma sono gli artigiani, già particolarmente scontenti per quello che è stato deciso nel centro zona, che vogliono capire cosa succederà nell’area della Caraffa.
“Faremo una proiezione – spiegano da Cremolino – in base a quanto deriverà dalla prima rata. Al momento non abbiamo formulato ipotesi ma pensiamo di mantenere l’aliquota più bassa almeno sulla prima casa”. Più che una regia comune che porti ad individuare un modo unitario di affrontare la questione, sembrano prevalere invece le esigenze dei singoli bilanci. Da Molare, si afferma l’intenzione di non ritoccare le aliquote, a Trisobbio è pressoché certo che qualcosa sarà ritoccato al rialzo. Montaldo afferma di volersi prendere tutto il tempo necessario fino al 30 di settembre. Più generici, ma la sostanza non cambia, da Belforte da dove torna il ritornello sul ricavato della prima rata.