Tornano a suonare le campane per San Giovanni
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
19 Giugno 2012
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Tornano a suonare le campane per San Giovanni

Completato il restauro alla confraternita che ha rimesso a nuovo anche i locali di piazza garibaldi grazie all'impegno dei portatori

Completato il restauro alla confraternita che ha rimesso a nuovo anche i locali di piazza garibaldi grazie all'impegno dei portatori

Dopo 20 anni tutte le funzioni religiose inserite nell’ambito delle celebrazioni di San Giovanni saranno precedute dal suono a festa delle campane recentemente restaurate e rimesse in funzione alla confraternita della Santissima Trinità. Ma non è il solo motivo d’orgoglio ad accompagnare le iniziative di quest’anno. “I portatori – spiega Ivo Ferrando, portavoce della confraternita –  dedicando tempo ed energia hanno rimesso “ a lucido “ i locali di Piazza Garibaldi, sotto la piccola nicchia che ospita una statuetta raffigurante S.Giovanni, scolpita dallo scultore Emilio Ravera per conto della famiglia Maggio Luigi e donata, da questa, alla Confraternita”.

Il giovedì 21, inizierà, nell’Oratorio, il Triduo di preparazione, con la recita del Santo Rosario e la Benedizione Eucaristica.La sera della vigilia, sempre in Oratorio, il Coro degli  Scolopi, proporrà, come di consueto, il suo concerto, mentre in Piazza Assunta, in attesa dell’accensione del Falò con la fiamma di San Giovanni portata dai piccoli confratelli, si potrà degustare la farinata con il “vein d’ San Zuane”. Il giorno della festa, domenica 24, al termine della Processione, che, ancora una volta, richiamerà tanta gente entusiasta, nel “Piàsu”(Piazza Garibaldi), davanti ai locali dell’Oratorio, ci sarà la cena “ in quintòle d’ anloti e n’po’ de ciü”, il cui menù comprende, oltre agli agnolotti anche la trippa, il vitello tonnato e il brasato rigorosamente al “vein d’San Zuane”.

Alla cena è invitata tutta la cittadinanza con lo scopo di raccogliere fondi per il sostenimento dei costi della Celebrazione e il mantenimento e il restauro dell’Oratorio e degli arredi e oggetti artistici e di culto in esso contenuti.

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