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Separazione sancita: Briata se ne va da Fare per Ovada
Dissidi dopo la richiesta di dimissione del capogruppo Boccaccio al sindaco. Dal movimento s'erano già staccati Capello, Ferrari e Bruzzo
Dissidi dopo la richiesta di dimissione del capogruppo Boccaccio al sindaco. Dal movimento s'erano già staccati Capello, Ferrari e Bruzzo
E’ finita la storia durata tre anni di Fare per Ovada. Anche l’ultimo “compagno” di avventura politica di Eugenio Boccaccio se n’è andato. “Ho rispetto – ha spiegato in una dichiarazione in consiglio comunale Fulvio Briata – per l’uomo, e condivido largamente il modo di fare opposizione molto duro che questa città non ha mai avuto. Ma non posso seguirlo su altri punti. Politicamente voglio pensare tutto il male possibile di chi governa, ma umanamente voglio pensare tutto il bene possibile”. Lo scontro, che aveva portato all’autosospensione di Briata, era nato quando Boccaccio, utilizzando il simbolo del movimento, aveva chiesto le dimissioni di Oddone dopo la sentenza di condanna in primo grado a otto mesi in relazione alla vicenda del guado del Gnocchetto.“Non posso che ribadire – ha replicato Boccaccio – quello che ho già detto. Se rimani nel movimento la linea la detto io. La maggioranza non è mai stata così in difficoltà”. Secondo il regolamento comunale cui Briata ha detto di volersi attenere, il consigliere di minoranza dovrebbe entrare a far parte del gruppo misto dove troverà già Enrico Ottonello Lomellini, reduce dalla rotture con Viano in quella che fu la lista presentata dal Centro Destra nel 2009.