Arriva l’esposto sull’ex Lai. Rocca: “L’area sia inedificabile, facciano uno stallo per camionisti”
Presentato il documento inviato alla Procura e al Prefetto per verificare "la legittimità della procedura amministrativa che ha portato allemanazione del provvedimento"
Presentato il documento inviato alla Procura e al Prefetto per verificare "la legittimità della procedura amministrativa che ha portato all?emanazione del provvedimento"
C’è l’esposto che Franco Rocca, presidente di Ovada Civica, aveva già annunciato ed è stato inviato alla Procura della Repubblica e al Prefetto perché sia verificata “la legittimità della procedura amministrativa che ha portato all’emanazione del provvedimento” con cui il Sindaco l’11 maggio scorso ha dato il via libera definitivo al progetto di riqualificazione dell’area ex Lai di via Voltri. Il firmatario chiede “che l’area in difetto delle indispensabili e idonee opere di difesa spondale sia considerata inedificabile”. “Non ci interessa – spiega lo stesso Rocca – il rimpallo delle responsabilità e le sottolineature delle differenti competenze di cui hanno parlato i progettisti della cosiddetta “Ovada due”: ci preme invece assicurarci che non vi siano rischi per l’incolumità pubblica e che non si costruisca in una zona dove solo nel novembre scorso si è sfiorata l’esondazione”.E poi aggiunge: “La nostra posizione non vale solo per quell’area. Ci esporremo anche nel caso l’Amministrazione recuperasse l’intenzione (peraltro già annunciata ndr) di costruire nell’area ex macello quei 24 appartamenti di edilizia popolare. Per l’ex Lai trovino altre soluzioni, ad esempio un’area di stallo per camionisti, data la vicinanza col casello autostradale”. “Come ho già detto l’altra volta – replica l’assessore all’Urbanistica Paolo Lantero – se ritengono di avere delle motivazione, l’esposto è un atto legittimo. Mi spiace solo non aver colto, nella serata organizzata al Barletti la settimana scorsa, quali siano le criticità evidenziate e delle quali sarei stato pronto a discutere”.