Con Resto un sito per sapere tutto sul lavoro ovadese
Domanda e offerta si incontreranno nel sito dell'associazione di giovani laureati ovadesi
Domanda e offerta si incontreranno nel sito dell'associazione di giovani laureati ovadesi
Un sito internet pensato per mettere in collegamento domanda e offerta di lavoro sul nostro territorio. Si chiamerà www.restoinformato.com, nome che richiama l’associazione di giovani ovadesi che lo realizzerà, ed è stato presentato l’altra sera a Trisobbio. Il lavoro è iniziato in questi giorni e si concluderà con la definitiva messa on line nel dicembre di quest’anno. “ L’associazione RESTO – spiegano gli ideatori – si occuperà della parte informatica e della realizzazione fattiva del progetto, grazie al giovane designer Lorenzo Pestarino che si occuperà della manutenzione e aggiornamento del sito al fine di mantenerlo attivo e vitale. I Comuni partecipanti metteranno a disposizione i locali e le attrezzature per la gestione e la promozione del progetto”.
L’utente, di età compresa tra i 18 e 35 anni e residente in uno dei comuni del Sistema Locale del Lavoro di Ovada, si iscriverà gratuitamente al sito e potrà, nella propria pagina personale, caricare il curriculum vitae, compilare il profilo con le proprie informazioni personali e soprattutto allegare la propria lettera di presentazione e intenti, strumento che sta diventando sempre più importante nella ricerca attiva del lavoro; il tutto in sinergia con lo sportello per l’impiego di Ovada e i principali siti provinciali dedicati all’impiego. Le aziende, invece, che potranno iscriversi anch’esse gratuitamente e senza limiti territoriali, potranno inserire i propri annunci di lavoro, stage o semplici tirocini, ricevendo le candidature degli utenti e organizzando i colloqui sia in modo autonomo sia rivolgendosi allo sportello per l’impiego. Le opportunità lavorative del territorio saranno continuamente aggiornate. Un’altra peculiarità del sito sarà quella di avere a disposizione, per il territorio, un elenco delle aziende; in questo modo sarà più facile capire quali sono le vocazioni produttive della zona.
La provincia, con la partecipazione finanziaria della regione Piemonte, ha contribuito con la somma di 3.000 € per la realizzazione di questo supporto informatico.