San Vincenzo: sempre più difficile risollevarsi dalle difficoltà economiche
E' il tema di fondo che si ripropone con la stesura del bilancio dell'attività annuale dell'associazione benefica
E' il tema di fondo che si ripropone con la stesura del bilancio dell'attività annuale dell'associazione benefica
Un vero e proprio diluvio, 16.906 chili di generi alimentari sono usciti nel 2011 dai locali della conferenza San Vincenzo de Paoli di via Sant’Antonio e sono andati a aiutare un totale di 311 utenti in difficoltà, attorno ai quali ruotano 105 famiglie, più o meno numerose. Pasta, riso, carne, verdura, latte e formaggio. Sono 277 le persone che nei dodici mesi passati hanno denunciato difficoltà economiche a vario titolo. Di queste, 239 sono extracomunitari, 32 del nostro Paese, 6 provenienti da realtà geografiche continentali. Più o meno la stessa proporzione la ritroviamo alla voce “disoccupati”: sono 94, più della metà 55 sono extracomunitari.“Vediamo una condizione d’estrema precarietà – spiegano dalla San Vincenzo – in cui i nostri assistiti vengono per un periodo, poi riescono a risollevarsi ma tornano dopo poco tempo. Il lavoro è il loro problema principale. Per le badanti italiane ricollocarsi non è difficile, le straniere stanno più tempo senza occupazione. Se non li vediamo più è perché hanno deciso di trasferirsi”. E poi vestiti, pagamento di bollette e spese impreviste e ingenti, tutto quanto serve ad alleviare situazioni economiche pesanti.
In alcuni casi poi l’associazione interviene acquistando direttamente con finanze proprie. Anche nel 2011 l’entrata principale è stata quella delle offerte, grazie alla generosità degli ovadesi che hanno destinato 6.575 euro.