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Frana sulla 171: Tagliolo minaccia di far causa
Il sindaco Repetto: "I nostri cittadini stanno subendo un danno significativo non vogliamo rimanere schiacciati tra provincia e proprietari"
Il sindaco Repetto: "I nostri cittadini stanno subendo un danno significativo non vogliamo rimanere schiacciati tra provincia e proprietari"
S’allontana un accordo tra la Provincia di Alessandria e i proprietari del versante che ha provocato la frana a inizio maggio ha costretto alla chiusura della strada provinciale 171 per Tagliolo. Ad alzare la voce è proprio il sindaco del piccolo paese, stretto tra l’incudine e il martello di quella che sta diventando una battaglia a colpi di carta bollata. “Dopo il sopralluogo dello scorso 2 giugno – spiega Franca Repetto – eravamo tutti fiduciosi in una felice a rapide conclusione della vicenda. Ora che sta per scadere il termine (13 giugno ndr) entro il quale la proprietà avrebbe dovuto terminare i lavori, vogliamo far notare che i nostri cittadini hanno finora dimostrato una dignitosa pazienza. Ciò non toglie che i nostri cittadini stanno sopportando un disagio significativo sobbarcandosi diversi chilometri in più al giorno per recarsi a Ovada. Anche le nostre attività stanno avendo un danno economico importante”.Per questo motivo l’amministrazione sostiene la raccolta di firme partita dalla cittadinanza e prospetta la possibilità di fare causa a Provincia e proprietari per un risarcimento danni. “Un euro al giorno per ogni cittadino taglio lese per i giorni in cui la strada è stata chiusa – è la valutazione – più 15 mila euro per il piccolo commercio: la stima si avvicina a 60 mila euro. E dire che l’intervento costerebbe molto meno”.
Alla base del dissidio valutazioni diverse tra tecnici provinciali e periti della proprietà sul modo di intervenire. L’accordo di massima avrebbe previsto da parte della Regione il ripristino delle reti di protezione, previa la stabilizzazione del versante spettante ai privati. Solo che tutto è fermo e difficilmente la situazione si sbloccherà in fretta.