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E’ di nuovo scontro su cosa fare all’ex Lai
Al Barletti un incontro per discutere del progetto di riqualificazione dell'area in Via Voltri. Botta e risposta tra politici e tecnici
Al Barletti un incontro per discutere del progetto di riqualificazione dell'area in Via Voltri. Botta e risposta tra politici e tecnici
Botta e risposta l’altra sera al Barletti nell’incontro organizzato da chi si oppone al progetto di riqualificazione dell’area ex Lai di via Voltri. Alle osservazioni mosse da Eugenio Boccaccio, capo gruppo di Fare per Ovada e Micaela Anfosso, segretario della Lega Nord, hanno ribattuto l’architetto Luca Massa, il progettista, l’ingegner Emanuele Rava, direttore del lavori per conto della Cantieri Caprioglio, nonché l’assessore all’Urbanistica, Paolo Lantero.
Ne è nato un vivace contradditorio, dai toni anche forti. “Via Voltri può essere interessata da esondazioni – è stato il preambolo di Boccaccio – in caso di eventi straordinari. Serve quindi un riassetto territoriale. Invece avete fatto passare un semplice lavoro di manutenzione come un intervento di difesa spondale”.
“Serve l’innalzamento dell’argine, oppure l’abbassamento dell’alveo del fiume”, ha rincarato la dose Anfosso, riprendendo un concetto già espresso anche sul nostro sito. “Abbiamo presentato tre progetti – è stata la risposta di Massa – due dei quali prevedevano proprio l’innalzamento dell’argine. Ma la risposta pervenuta dal Magispò ha chiarito che un lavoro di questo tipo creerebbe problemi a livello del rio Volpina. Il rifacimento è stato ritenuto sufficiente”.