Dolcetto “bio” d’applausi entra nell’elite dell’Enoteca di Acqui
Home
Redazione - redazione@ovadaonline.net  
25 Maggio 2012
ore
00:00 Logo Newsguard

Dolcetto “bio” d’applausi entra nell’elite dell’Enoteca di Acqui

Domenica la presentazione nell'ambito di Cantine Aperte a Montaldo, assieme all'escursione alla Grotta del vino

Domenica la presentazione nell'ambito di Cantine Aperte a Montaldo, assieme all'escursione alla Grotta del vino

 Va in scena il prossimo week end anche nell’Ovadese la ventesima edizione di Cantine aperte, la Rassegna ideata dal Movimento Turismo del Vino in Piemonte che vuole coniugare cultura del buon bere, bellezza del territorio e valorizzazione dei prodotti tipici. Sul nostro territorio sono sei le aziende vitivinicole che organizzano visite guidate alle loro vigne e cantine. L’appuntamento più interessante è forse quello previsto a Montaldo Bormida dove l’azienda Cà del Bric presenta “Mayno Zero”, il primo Dolcetto doc “biologico” da poco inserito nell’elenco dei rossi proposti dall’Enoteca Regionale di Acqui Terme. Per il pomeriggio è invece stata organizzata l’escursione alla Grotta del Vino (nella foto), pochi minuti a piedi dal centro del paese, 
scavata interamente a mano nel XIX Secolo.

Con l’occasione, la botanica Adriana Calderoni mostrerà le caratteristiche di una flora molto particolare, dominata da una quercia che da quasi 100 anni veglia tra i filari. “Il dolcetto – spiegano Giuseppe Ravera e Erika delli Santi di Cà del bric – l’abbiamo chiamato “bandito senza solfiti” perché Mayno era una sorta di Robin Hood di Spinetta Marengo ed è stato prodotto senza utilizzare conservanti se non quelli naturali provenienti dalla terra. L’intento era quello di ottenere un prodotto genuino che però avesse anche caratteristiche di qualità in grado di resistere al tempo”. Gli enologi dell’Enoteca acquese hanno apprezzato conferendo una votazione di 90 su 100.

Su “l’ovadese” in edicola dal 24 maggio è possibile trovare una pagina che racconta delle tecniche di produzione, approfondisce il discorso sulla vegetazione montaldese e la grotta del vino. 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione