Nuova contaminazione dell’Orba: 150 chili di pesci morti
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
23 Maggio 2012
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Nuova contaminazione dell’Orba: 150 chili di pesci morti

Come due mesi fa, l'acqua ha assunto il colore biancastro tipico dell'alluminio. Ma le concentrazioni questa volta sono molto più alte

Come due mesi fa, l'acqua ha assunto il colore biancastro tipico dell'alluminio. Ma le concentrazioni questa volta sono molto più alte

Nuovo caso di inquinamento nel fiume Orba, questa volta più grave rispetto all’episodio dello scorso marzo, quando una macchia di colore biancastro allarmò i pescatori della zona. La macchia scomparve, poi, nei giorni successivi. Questa volta, nell’area al confine tra Ovada e Silvano, i tecnici dell’Arpa hanno trovato carpe, barbi e anguille morte, almeno 150 chili. “Molti di questi esemplari – hanno raccontato Claudio Botti, responsabile di Arpa Ovada e Stellio Sciutto – avevano sul corpo segni simili a bruciature”. Anche in questo caso il colore biancastro assunto dall’acqua non lascia dubbi sull’inquinamento da alluminio. I livelli di concentrazione, secondo i primi risultati delle analisi, sono di 30 volte superiore a quelli riscontrati due mesi fa. Secondo i primi riscontri non ci sarebbe problemi per l’acquedotto di Rocca Grimalda che si collega poco più a valle.
 
Sul “banco degli imputati”, anche in questo caso i “troppo pieni” disseminati lungo l’Orba, il sistema di smaltimento delle acque fognarie gestito da Acque Potabili. Saranno comunque disposti controlli nelle aziende dell’area, in particolare l’unica che lavora alluminio, poco sopra la zona di Lercaro. Sarà quindi presentata una segnalazione alla Procura della Repubblica, come previsto dalla procedura. E poi ci sarà da capire chi dovrà accollarsi la bonifica, in questo caso costosa e complicata.
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