Pendolari alzano il tono della protesta per la Ovada – Alessandria
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
19 Maggio 2012
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Pendolari alzano il tono della protesta per la Ovada – Alessandria

Avviata una raccolta firme. Si muove anche il caporgruppo Pd Fornaro con la presentazione di un ordine del giorno

Avviata una raccolta firme. Si muove anche il caporgruppo Pd Fornaro con la presentazione di un ordine del giorno

 Sempre caldo il fronte Ovada – Alessandria, la polemica sull’intenzione della regione di chiudere la linea e passare ai bus. Gli utenti abituali della tratta promettono di inondare di mail di protesta la Regione e avviano la raccolta firme contro un provvedimento che per loro significherebbe, nella migliore delle ipotesi, un aumento di 15 minuti nei tempi di percorrenza. La questione intanto arriva anche al Consiglio Provinciale con un ordine del giorno presentato dall’esponente del Partito Democratico Federico Fornaro, sindaco di Castelletto d’Orba, che sarà discusso alla prima seduta disponibile.
“E’ assolutamente inaccettabile sotto il profilo istituzionale – spiega Fornaro – che la Regione non abbia aperto un tavolo di confronto con la Provincia di Alessandria e i sindaci interessati e si accinga ad assumere una decisione di completa cancellazione delle corse passeggeri sulla tratta Ovada-Alessandria, senza ascoltare gli enti locali interessati”.

La chiusura della Linea significherebbe un salto indietro al 1907 quando fu inaugurata.
“E’ quindi sperabile  – conclude Fornaro – che prevalga il buon senso e la Regione Piemonte si fermi prima di cancellare la linea ferroviaria”.  “Come membri dell’Osservatorio Trasporti Regione Piemonte  – commenta l’Associazione Pendolari dell’Acquese – rimaniamo in attesa di una convocazione urgente affinchè insieme a Trenitalia ci venga presentato il nuovo orario con queste variazioni strutturali derivate per molte linee del basso Piemonte dal completo abbandono del mezzo ferroviario. Desideriamo conoscere anche gli orari delle linee Alessandria-Savona e Acqui Terme-Asti e analizzare i nuovi interscambi con il trasporto su gomma verso le linee soppresse nonchè le importanti e vitali corrispondenze nei nodi di Asti e Alessandria verso Torino e Milano.”

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