“Siamo quel che mangiamo: alle Madri Pie si studia l’alimentazione
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
21 Aprile 2012
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“Siamo quel che mangiamo: alle Madri Pie si studia l’alimentazione

Quattro progetti di ricerca per la seconda media: le abitudini ovadesi, la filiera corta, la piramide alimentare e il consumo energetico

Quattro progetti di ricerca per la seconda media: le abitudini ovadesi, la filiera corta, la piramide alimentare e il consumo energetico

 Quattro progetti di lavoro sull’alimentazione e le sue ripercussioni sulla nostra salute. E’ il progetto sviluppato all’Istituto Santa Caterina – Madri Pie” i cui risultati sono stati presentati ufficialmente nel corso di un pomeriggio di studi dedicato all’argomento. A lavorarci i ragazzi della seconda con i docenti di Scienze Matematiche e di Tecnologia. Il titolo dato all’attività didattica è stato individuato in “Siamo quello che mangiamo”.

Un primo gruppo ha realizzato un sondaggio, basato su un campione di 73 cittadini, per capire con quali modalità il cibo viene acquistato e consumato. La filiera corta è l’argomento della seconda ricerca: definizione, l’illustrazione  del percorso compiuto dalle materie prime per trasformarsi nel prodotto alimentare finale, l’importanza della lettura delle etichette per compiere scelte consapevoli. Il dispendio energetico è il filone seguito dal terzo gruppo: quante delle calorie assunte attraverso i cibi si bruciano svolgendo le attività giornaliere.

Della “piramide alimentare” s’è occupato il quarto gruppo: come scegliere e regolare la nostra alimentazione in relazione ai principi nutritivi contenuti nei cibi. La discussione è stata arricchita dal confronto con la giornalista Chiara Parente, autrice de “Il Cuoco dei sensi”, un testo che ha riproposto, in chiave antropologica, un ventaglio di antiche ricette tipiche della bassa valle Scrivia.

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