Vertice Comune – Associazioni per parlare dell’Imu
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
12 Aprile 2012
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Vertice Comune – Associazioni per parlare dell’Imu

L'incontro è in programma per questa sera. Tra le richieste delle associazioni anche pagamenti in tempi equi e attenzione alla Tarsu

L'incontro è in programma per questa sera. Tra le richieste delle associazioni anche pagamenti in tempi equi e attenzione alla Tarsu

 “Un patto per Ovada”. È quello che chiederanno stasera le associazioni, Confartigianato, Cna, commercianti e agricoltori, all’incontro preliminare convocato dall’amministrazione in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2012. Come riportato sul numero scorso a preoccupare particolarmente la piccola e media impresa dell’ovadese è la possibilità di vedersi imporre a fine anno, aliquote Imu penalizzanti. “Ci appelliamo – fanno sapere – al Comune di Ovada e alla sua discrezionalità di applicazione delle aliquote Imu, in particolare sulle aliquote riferite a immobili a uso aziendale (negozi, magazzini, capannoni industriali e agricoli)”. Fra le altre richieste ci sono evitare rialzi della tassa sui rifiuti, specie per le aziende che effettuano un corretto smaltimento e l’applicazione della normativa che prevede 30 giorni per i pagamenti ai fornitori. Dietro a queste istanze c’è la consapevolezza di rappresentare una fetta importante dell’economia cittadina.

Si muove intanto anche il mondo politico sulla questione. Della raccolta firme promossa da ProgettOvada abbiamo già riportato. “Capiamo che la nuova Imu – commenta Giacomo Pastorino, coordinatore del circolo ovadese del Partito Democratico – rischia di creare pericolose contrapposizioni tra enti locali e cittadini (penalizzandoli entrambi). Per questa ragione il Pd ha apprezzato la scelta dell’amministrazione di Ovada di avviare una serie di incontri preliminari alla redazione del bilancio. Riteniamo che i Comuni debbano fare il massimo sforzo per garantire al territorio il livello dei servizi (primi fra tutti quelli sociali), nella consapevolezza che le risorse vanno comunque individuate, a fronte di tagli consistenti dei trasferimenti e del meccanismo Imu che, fatta salva la prima casa, attribuisce il 3,8 per mille allo Stato”.

Osserva gli sviluppi la Lega Nord che sul territorio può porsi come l’unico movimento d’opposizione alla politica fatta a Roma dall’attuale Governo. “La prima grossa ingiustizia legata all’Imu – spiega Micaela Anfosso, segretario della sezione cittadina – parte dagli accatastamenti in disordine che fanno in modo che la tassa non sia applicata nella stessa misura in tutto il Paese. Trovo poi scorretto che sia applicata in due tranche e l’incertezza legata a quanto si dovrà pagare a fine anno”.

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