“I referendum? Costeranno tra 40 e 50 mila euro”
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
23 Marzo 2012
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“I referendum? Costeranno tra 40 e 50 mila euro”

Oddone dice la sua sull'iniziativa di Ovada Civica. Polemica forte con Boccaccio sul consiglio comunale di mercoledì prossimo

Oddone dice la sua sull'iniziativa di Ovada Civica. Polemica forte con Boccaccio sul consiglio comunale di mercoledì prossimo

 Si torna a parlare dei referendum, i cinque quesiti depositati dall’associazione Ovada Civica. E’ stato infatti convocato per mercoledì prossimo, orario d’inizio alle 18.00, il consiglio comunale necessario a deliberare i criteri con i quali sarà formata la “triade” di esperti che avrà il compito di verificare la legittimità amministrativa dei quesiti. La seduta è però diventata occasione di un nuovo scontro, consumatosi alla riunione di capigruppo di due sere fa, tra il sindaco Andrea Oddone e il principale esponente di “Fare per Ovada”, Eugenio Boccaccio. “Nelle intenzioni di Oddone – riassume così l’ingegnere che parla di città ingessata – il consiglio di mercoledì prossimo avrebbe dovuto avere un solo punto all’ordine del giorno: i referendum. E’ da dicembre che quest’organo fondamentale per la vita politica e amministrativa della città non si riunisce. Si tratta di un comportamento di gravità inaudita da interpretare come un deliberato sabotaggio di ogni regola democratica”.

“Il consiglio comunale viene convocato – è la replica del primo cittadino – quando è necessario adottare delibere e provvedimenti. Attualmente non sono in vista piani di edilizia convenzionato, il bilancio di previsione slitterà a giugno quindi non c’è necessità di convocarlo”. Per la cronaca, al termine della riunione sono state poi ammesse alla discussione altri 14 punti, tra mozioni, interpellanze e un ordine del giorno, proposti dalla minoranza.  

Con la polemica, Oddone dice la sua sull’iniziativa presa da Ovada Civica e appoggiata da Boccaccio. “Una consultazione di questo tipo richiede l’allestimento di 11 sezioni, come nel caso delle elezioni, la stampa delle schede con i quesiti che saranno ammessi, l’impegno degli scrutatori. E’ chiaro che tutto dovrà essere pagato con fondi comunale: potrebbero volerci tra i 40 e i 50 mila euro”. 

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