Agenzia delle Entrate: il Comune rinuncia all’affitto
E' la soluzione pensata per conservare il servizio in città. Oddone: "Un passo oneroso da 50 mila euro". Nessuno spiraglio per il Giudice di Pace
E' la soluzione pensata per conservare il servizio in città. Oddone: "Un passo oneroso da 50 mila euro". Nessuno spiraglio per il Giudice di Pace
Si apre uno spiraglio nella complicata partita per mantenere il servizio dell’Agenzia delle Entrate nella nostra città. Il Comune di Ovada ha infatti espresso la sua disponibilità a rinunciare al pagamento dell’affitto per i locali attualmente utilizzati in via Galliera. L’idea è stata lanciata nel corso di un incontro che si è tenuto una settimana fa tra i sindaci dell’Ovadese in cui anche i primi cittadini dei paesi limitrofi si sarebbero impegnati a fare uno sforzo per mantenere questo importante servizio per il territorio. “Si tratta di un passo oneroso – spiega il sindaco Oddone – L’agenzia smetterà di pagare da fine aprile: quest’anno quindi mancheranno dal bilancio comunale 33 mila euro che diventeranno 50 negli anni prossimi”.
Della chiusura definitiva dell’uffici si parla dagli ultimi mesi del 2010 quando fu sottoscritto un documento condiviso tra le associazioni di categoria, i sindacati e il Comune, per dire no al paventato smantellamento dello sportello.
L’ufficio di via Galliera ha un bacino d’utenza ragguardevole ed è utilissimo per le molte attività economiche del territorio. Se lo sportello dovesse chiudere, come si teme, gli ovadesi sarebbero costretti a trasferte a Novi, Acqui o Alessandria e i dipendenti, quasi tutti locali, a spostamenti in altre realtà. Il futuro dell’Agenzia dell’entrate si intreccia nel frattempo con la partita sul polo scolastico in stand by in via Voltri. Si dovessero liberare i locali si renderebbero disponibili spazi per conglobare altri servizi in via Galliera, recuperando parte della cifrà che non entrerà più nelle casse di palazzo Delfino.
Non c’è possibilità invece per l’Ufficio del Giudice di Pace per cui Palazzo Delfino dovrebbe fornire in personale in sostituzione di quello attualmente impiegato in via Torino e provvedere al pagamento.