Le strade attorno a Costa perdono i pezzi
Due frane in pochi giorni, restringimenti della carreggiata già stretta. E in uscita dalla frazione uno scavo che causa notevoli disagi
Due frane in pochi giorni, restringimenti della carreggiata già stretta. E in uscita dalla frazione uno scavo che causa notevoli disagi
Perdono i pezzi la strada che porta a Costa e il prolungamento che dalla frazione si dirige verso il confine con la Liguria. Le frane degli ultimi giorni, la prima dal costone sottostante alla “muraglia” (in via Nuova Costa), la seconda due curve sopra al bivio di Requagliolo dimostrano ancora una volta la fragilità di alcuni punti delle nostre colline, anche quando si verificano piogge non trascendentali. Sono intervenuti i cantonieri per rimuovere il terriccio finito in via nuova Costa: la massa di fango e vegetazione s’è staccata probabilmente a causa delle precipitazioni del fine settimana precedente che hanno inzuppato il fianco della collina. Dopo aver ripulito la carreggiata, gli uomini del comune hanno transennato l’area in attesa di un intervento che andrà a gravare ulteriormente su un bilancio pesante, gonfiatosi in particolare lo scorso autunno. I problemi maggiori per la circolazione si sono verificati più in alto dove la strada, già stretta per sua natura, è stata ulteriormente ridotta dove lo smottamento ha rischiato di mangiarsi anche l’asfalto. Poco più in basso la situazione non è molto più rosea all’altezza del cantiere aperto il 23 gennaio scorso per un allacciamento alla rete fognaria, lavori richiesti da due residenti in strada Santa Lucia e autorizzati sempre nel gennaio scorso. “La strada – protesta un residente della zona che da voce al sentire comune di chi abita da quelle parti – è poco più larga di una vettura media. Mi chiedo chi abbia avuto la bella idea di concedere l’autorizzazione per gennaio. Ora tra neve, fango e piogge lo scavo, è diventato impraticabile e le vetture ed eventuali mezzi di soccorso ora sono obbligate a mettere le ruote in pericolosi affossamenti o nel fosso con il rischio di danneggiarsi”. Le foto sono eloquenti, pur scattate in un periodo in cui la pioggia non aveva ancora aggravato la situazione. L’intenzione già espressa da altri abitanti della zona è quello di autotassarsi per riportare alle normalità la sede stradale, quando la stagione lo permetterà.
“A questo punto, speriamo davvero che asfaltino la strada del Termo – è la conclusione – magari mettono a posto anche qui nel mentre passano. E’ vero, esiste anche un altra strada per raggiungere le zone Costiera e Termo: stendiamo un velo pietoso sulle sue condizioni e sulla sua pericolosità”. Di sicuro non andrà così. E magari, a fronte di tutti questi danni, cui prima o poi bisognerà provvedere, qualcuno s’è pentito di non aver osservato maggiore prudenza al momento impegnare i soldi per la Strada del Termo.