Il parcheggio? No alla multa se dimentico di pagarlo
Una petizione arrivata in Comune invoca il "presunto mancato pagamento". Tra le 40 firme quelle di Boccaccio (Fare per Ovada) e Priolo (PdL)
Una petizione arrivata in Comune invoca il "presunto mancato pagamento". Tra le 40 firme quelle di Boccaccio (Fare per Ovada) e Priolo (PdL)
Sarà per effetto della crisi, oppure per l’innato desiderio ovadese di “risparmiare” un po’ su tutto, multe comprese, ma sta di fatto che un gruppo di 36 cittadini ha recentemente scoperto (dopo anni…) che 39 Euro di contravvenzione per essersi dimenticati di pagare il ticket nei parcheggi a pagamento, o arrivare in ritardo sull’orario di scadenza, è troppo. E così è stata inviata al sindaco una petizione per chiedere che Palazzo Delfino cambi una procedura ritenuta vessatoria. “Ma quale divieto di sosta? – dice Andrea Satta, che ha promosso la raccolta firme con Giulio Assirelli – Per noi si tratta di presunto mancato pagamento. Non diciamo che non sia giusto pagare, se si sbaglia, ma vogliamo che la sanzione sia equa. Con questa petizione, chiediamo che venga modificato il regolamento, prevedendo che in caso di mancata esposizione o scadenza del ticket si debba corrispondere la tariffa di un’intera giornata di sosta, con un’eventuale, piccola ammenda”.
Come avviene, ad esempio, a Genova, dove in caso di ticket scaduto, gli ausiliari lasciano un avviso che, se saldato entro il giorno dell’emissione, consente di pagare la differenza con una penale. Se la petizione venisse accolta, anche a Ovada gli automobilisti incappati nell’infrazione potrebbero sborsare molto meno di quanto accade adesso: solo 6,30 euro (la tariffa dei parcheggi è 0,70 cent l’ora per 9 ore al giorno) invece dei 39 per divieto di sosta. L’iniziativa di Satta e Assirelli è arrivata in Comune con quasi 40 firme, tra cui quelle di Eugenio Boccaccio, Fare per Ovada, e Angelo Priolo, Pdl. L’assessore alla Viabilità, Simone Subrero, non è convinto e parla di strumentalizzazione. In ogni caso, la richiesta verrà analizzata. “I vigili urbani confermano che l’infrazione va considerata come un divieto di sosta – spiega -, ma è presto per bilanciarsi. Faremo altre verifiche tecniche e nulla impedisce un confronto con la Gestopark sull’argomento”. L’assessore potrebbe averlo già la prossima settimana, quando incontrerà la ditta che gestisce i parking a pagamento per definire una serie di aggiustamenti del servizio.