Gli ovadesi e la fine del mondo nel 2012: non ci credo ma…
Curiosi comportamenti dopo i due terremoti in rapida successione che hanno fatto tornare in mente la profezia più in voga del momento
Curiosi comportamenti dopo i due terremoti in rapida successione che hanno fatto tornare in mente la profezia più in voga del momento
La terra trema anche ad Ovada, le temperature primaverili delle settimane passate, prima della grande nevicata e del gelo, ci sorprendono e, in questo scenario, A che ora è la fine del mondo?, famosa canzone di Luciano Ligabue, torna attuale. Ma a preoccupare gli ovadesi sembra non tanto essere la profetizzata catastrofe ambientale quanto quella legata all’economia. La fine del mondo ci sarà, secondo alcuni, ma sarà molto diversa dal cataclisma improvviso, dovuto all’allineamento dei pianeti o allo schianto di un meteorite, predetto dal popolo Maya. Il problema grosso risulta essere la crisi finanziaria. Un po’ sullo scherzo e un po’ no, alcuni ovadesi affermano di far provviste di generi alimentari a lunga conservazione, qualcuno ritira i soldi dalla propria banca e li nasconde in soffitta, altri si preoccupano di facilitarsi il futuro con risparmi ed investimenti quasi sicuri. Qualcuno compra a rate, nella curiosa speranza di non essere costretto a terminare i pagamenti. Altri decidono di fare quella vacanza o quell’acquisto che “chissà se potranno fare in futuro”.“Nessuna di queste profezie, da Nostradamus in avanti – sentenzia Aldo, commerciante del centro – ha fondamento scientifico. Di certo ci sono solo i problemi di soldi che hanno messo in ginocchio l’Italia”. Più filosofica Laura, studentessa universitaria, che dice: “Non sono allarmista di natura, ma siamo vicini alla fine delle vita così come siamo abituati a viverla. Saremo costretti a fare un passo indietro e a ricostruire.”. La sua compagna di corso si affida alla lettura, cercando nei consigli degli esperti una qualche chiarificazione sulla profezia Maya “Sono ottimista – afferma – soprattutto dopo aver trovato conforto nel libro Non finirà di Marzia Nicotri: tanti allarmismi ci perseguitano da anni solo che, ad oggi, distratti da questo futuro che ci sembra apocalittico, ci facciamo più caso”.
Qualche ovadese, infine, scherza e afferma “Se davvero un non ancora ben precisato evento di proporzioni bibliche stravolgerà il nostro pianeta, ci si può sempre affidare a quegli improvvisati “imprenditori-capi spirituali” che, se ne ha notizia su internet, hanno pensato bene di dedicarsi al bene della specie, convincendo quante più persone possibili ad affidare la propria vita a loro”. L’associazione si chiama ”Quinta Essencia” e 38 famiglie italiane, 80 persone in tutto, hanno abbandonato il nostro Paese per aderire all’iniziativa. Ora, dopo aver ottenuto la nazionalità messicana, vivono blindati in una fortezza in un’antica località dello Yucatan in attesa dell’Apocalisse. Ed allora è proprio il caso di dirlo, ognuno la pensa come meglio crede e nessuna teoria, considerato l’argomento, deve essere confutata. Chi vivrà… vedrà.