Lunedì 04 Luglio 2022

Via Molare: i controlli ci sono. Ma nulla è cambiato

Bilancio a poco più di un anno dal terribile incidente in cui perse la vita Mario Bonaria: le rilevazioni messe in atto con i Velo Ok non scoraggiano gli automobilisti che superano (anche di tanto) i limiti di velocità

Via Molare: i controlli ci sono. Ma nulla è cambiato
 OVADA - Moriva poco più di un anno fa in via Molare il pensionato Mario Bonaria. L’uomo, 71 anni, fu travolto sul ciglio della strada mentre buttava la spazzatura, un percorso di una cinquantina di metri dalla sua abitazione come era solito fare quasi tutte le mattine. A causare il tragico urto un pick up, uscito di strada all’altezza di della curva in  prossimità della fermata del bus. Alla guida un automobilista di origine francese. Oltre al dolore della famiglia e dei conoscenti di Bonaria, si levarono altissime le proteste dei residenti dell’area accanto alla Coinova, costretti a fare i conti con un tratto di strada da sempre funestato da incidenti, anche con gravi conseguenze, e comunque soggetto al passaggio di tanti veicoli oltre il limite di velocità. Dodici mesi, e una manciata di giorni dopo, sulla strada sono installati due Velo Ok, uno per senso di marcia. Un ritorno dopo il primo tentativo non andato a buon fine di qualche anno fa. Il Comune di Ovada è arrivato a questo provvedimento, constatata dopo diversi vertici con la Provincia di Alessandria, l’impossibilità a un intervento diverso.

Una sperimentazione di qualche mese, poi la decisione di stabilizzare la presenza delle colonnine arancioni, in più occasioni oggetto degli “attacchi” di chi mal sopporta l’idea di dover rallentare sulla strada. “Siamo decisi – ha confermato l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Capello – a fare in modo che la gente rispetti il limite di velocità (50km/h) ndr)”. E le multe per i trasgressori sono “fioccate” nelle mattine in cui sono stati disposti i controlli da parte della Polizia Municipale. Rimane il problema, di difficile soluzione, di come disciplinare una fascia oraria più ampia e su base regolare. L’effetto deterrente delle colonnine arancioni negli anni si è molto diluito. C’è ancora chi, alla vista dei dispositivi, rallenta repentinamente, rappresentando a volte un pericolo anche maggiore per la circolazione. Discorso diverso per la notte, quando è in funzione la luce lampeggiante. Di fatto è però difficile affermare che in un anno sia realmente cambiato qualcosa.

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