Lunedì 03 Ottobre 2022

Ovada

Poste, errori e ritardi: i sindacati difendono il centro di Ovada

Botta e risposta fra le parti sui disservizi riscontrati negli ultimi mesi

16 Settembre 2022 ore 06:29

Uffici postali: ritiro pacchi  e raccomandate giacenti con la prenotazione via app o whatsapp

OVADA - Il botta e risposta si è consumato nelle ultime settimane, in coda a un'estate in cui i disservizi non sono certamente mancati. Ha sollevato più di una polemica il caso legato alla consegna delle Poste sul territorio dell’Ovadese. A prendere la difesa del centro di recapito di Ovada per adesso sono i sindacati del settore.

«È paradossale – scrivono Marco Sali, Slc Cgil, Danilo Vitagliano, Slp Cisl, Roberto Gandino, Uil Poste, e Angelo Sanniota, Confsal Com – che, a fronte di qualche isolato disservizio, si esprimano, nel più totale silenzio aziendale, giudizi trancianti e critici sul servizio di recapito nell’Ovadese».

Periodo di transizione

Molte negli ultimi mesi le testimonianze di mancate consegne, errori e scambi. Le situazioni più complicate, segnalate da tempo e raccolte in un dossier, includono zone della città a ridosso del centro e alcuni paesi del territorio come Molare e Silvano d'Orba, non necessariamente nelle aree rurali più difficili e scomode da raggiungere. Addebiti che i sindacati respingono con forza.

Poste, in provincia assunti
28 nuovi portalettere

Altri 34 erano entrati in servizio nel mese di marzo

«Grazie all’accordo unitario sulle politiche attive - si legge ancora nella nota - ci sono state immissioni di risorse a tempo indeterminato e altre ce ne saranno per frenare il precariato. Nuovi assunti provenienti da varie regioni che necessitano di affiancamento per conoscere territorio e toponomastica e di una proattiva collaborazione degli utenti che devono installare le cassette con nome e cognome».

Il Centro di distribuzione di Ovada serve 35 Comuni per poco più di 33mila abitanti. Uno sforzo che viene ritenuto importante. «Per questo le criticità non possono inficiare e condizionare il giudizio sulle prestazioni di tutti gli addetti al servizio, tra l’altro costretti a operare tra mille difficoltà, come carenze di organico, mezzi e palmari».

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