Lunedì 04 Luglio 2022

Il report

Lavoro: la domanda tiene, ma non si trovano conduttori di mezzi di trasporto

L'analisi di UnionCamere e Anpal fotografa la realtà piemontese

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Sono circa 24.430 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per marzo 2022, nell'area del Nord Ovest saranno 110.700 e complessivamente in Italia circa 359mila: confrontando le previsioni regionali di entrata di marzo 2022 con quello di marzo 2021 emerge un calo di circa 620 unità.

Allargando l’orizzonte temporale al trimestre marzo-maggio 2022 l’entità delle entrate programmate sale a 74.060, solo 4.710 assunzioni in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

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Questi sono alcuni dei dati contenuti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che evidenziano come nel mese di marzo 2022 tenga ancora la domanda di lavoro, sebbene in un quadro di crescente incertezza per le conseguenze della guerra in Ucraina e la preoccupante crescita dei costi energetici e delle materie prime, fattori che stanno mettendo a forte rischio la ripresa economica.

Il 75,9% delle entrate delle aziende piemontesi riguarderà lavoratori dipendenti, il 15,6% lavoratori somministrati, l’1,7% collaboratori e il 6,8% altri lavoratori non alle dipendenze.

La domanda di lavoro è trainata dai contratti a tempo determinato con il 61% delle entrate programmate, seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 29% dei casi e dai contratti di apprendistato con l’8%. Pesano, infine, il 2% gli altri contratti. 

Chi sono

Delle 24.430 entrate previste in Piemonte nel mese di marzo 2022, il 17% è costituito da laureati, il 29% da diplomati, le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 21% e il 32%.

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A livello settoriale sono sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 15.960 entrate, il 65,3% del totale (950 unità in più rispetto a quanto previsto a marzo 2020). L’industria prevede 8.480 entrate, generando circa il 34,7% della domanda totale del mese e segnando però un calo di 1.570 entrate rispetto al marzo 2021. Nel dettaglio 6.300 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 2.180 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del comparto dei servizi di alloggio e ristorazione con 10.420 entrate previste nel trimestre in esame, pari al 14,1% delle 74.060 entrate complessive, dei servizi alle persone (10.110 entrate) e del commercio con 8.590 assunzioni (11,6% del totale).

Il 22% delle entrate previste a marzo 2022 in Piemonte sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi, il 23% a dirigenti, specialisti e tecnici. Gli operai specializzati e conduttori di impianti genereranno il 33% delle entrate e solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 13% delle assunzioni del mese.

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Trend di assunzioni in crescita. Resta alto il mismatch, per problematiche demografiche e di inefficiente orientamento professionale

Per una quota pari al 30% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni; percentuale che sale al 39% per l’area commerciale e della vendita e scende al 26% per l’area produzione di beni ed erogazione di servizio. Per il 74% delle entrate viene, inoltre, richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Il 25% delle entrate applicherà soluzioni creative e innovative e il 13% coordinerà altre persone.

Le aree ricercate
 

A livello di area di funzionamento il peso maggiore è dato dalla produzione beni ed erogazione servizio (44%), seguita dall’area commerciale e vendita (17,3%) e da quella tecnica e di progettazione (15,6%), che - come nei mesi precedenti - riscontra la maggior difficoltà di reperimento delle figure richieste (più di un’impresa su due). L’area della logistica pesa il 13,0%, mentre l’area amministrativa e finanziaria e l’area direzionale generano rispettivamente una quota pari al 5,5% e al 4,6% delle assunzioni previste.

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A marzo la difficoltà delle imprese a reperire i profili ricercati riguarda il 43% delle entrate previste, dato in aumento di circa 3 punti rispetto al mese precedente e superiore alla media nazionale (41%). La mancanza di candidati è la motivazione prevalentemente segnalata dalle imprese (27%), seguita dall’inadeguata preparazione dei candidati (14%).

Le professioni più difficili da reperire in regione a marzo 2022 sono: conduttori di mezzi di trasporto (65 aziende su 100), progettisti, ingegneri e professioni assimilate (61 aziende su 100), tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione con 61 aziende su 100 che dichiarano di aver difficoltà a trovare tali professionalità e operai nelle attività metalmeccaniche e elettromeccaniche (59 aziende su 100).

 

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