Domenica 14 Agosto 2022

ambiente

Rete anti peste suina, costa 8 milioni. «Ma non ci sono i soldi»

Alla cifra, riferita solo al tratto piemontese, vanno aggiunti mille euro al giorno per la manutenzione. Ravetti: «Subito una soluzione»

15 Marzo 2022 ore 17:53

di Elio Defrani

peste-suina-africana-alessandria-piemonte-costruzione-recinzione

Recinzione anti Psa in Danimarca

TORINO — Otto milioni per costruire la maxi recinzione che dovrebbe contenere i cinghiali – e quindi la peste suina africana – all’interno della “zona infetta”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi rispondendo oggi alle domande del consigliere Pd Domenico Ravetti. Peccato però che per la realizzazione di questa opera a buon diritto definibile ciclopica (sarà lunga 230 chilometri) non siano previsti stanziamenti a livello nazionale e non ci siano i soldi nel bilancio regionale.

Un vero e proprio progetto tra l’altro non c’è ancora: sono state fatte stime basandosi sulle recinzioni già realizzate in altri Paesi europei dove la peste suina è già arrivata. I costi per l’installazione dovrebbero ammontare a circa 8 milioni di euro (solo per il tratto piemontese) e quelli per la manutenzione a 400 mila euro all’anno, pari a mille euro al giorno.

Peste suina, mano tesa alle aziende: "È il momento di fare squadra"

Protopapa: "Sinergia per un'azione di tutela dei territori"

«Al momento non vi sono stanziamenti previsti a livello nazionale e, quindi, i costi dovrebbero essere sostenuti a carico del bilancio regionale. Tuttavia, la Regione non ha 8 milioni di euro da stanziare per gli investimenti e 400 mila in spesa corrente per la manutenzione – ha commentato Ravetti – Dovremo trovare tempestivamente una soluzione alla malattia e ai costi, soluzione che può essere individuata solo con la collaborazione di tutti i soggetti interessati. La peste suina africana e gli elevati costi per arginarla richiedono l’impegno di tutti».

Per contenere la diffusione del morbo – innocuo per l’uomo ma letale per i suini – il ministero della Salute, su indicazione dell’Unione Europea, ha dato come priorità la costruzione di una vasta recinzione intorno all’area infetta tra Piemonte e Liguria. L’opera si svilupperà tra le province di Alessandria e Genova e coinvolgerà 114 Comuni. Non sarà semplice realizzarla, in considerazione dell’orografia di questi territori, e non è detto che sia efficace visto che la zona è attraversata da una fitta rete stradale e da corsi d’acqua; impossibile creare una recinzione a tenuta “ermetica”.

Peste suina, due anni per eradicarla.
Altri dubbi sulla maxi rete

Nella migliore della ipotesi ne saremo fuori nell'autunno 2023. I casi ora sono 60. Svuotati il 90% degli allevamenti di maiali

Intanto i casi di Psa continuano ad aumentare. Finora sono state rinvenute 66 carcasse di cinghiale positive alla peste suina (38 in Piemonte, 28 in Liguria). Da ultimo ci sono stati ritrovamenti a Ovada (2 carcasse), Tagliolo Monferrato (1) e Voltaggio (3). In provincia di Alessandria i paesi finora coinvolti dalla Psa sono Arquata Scrivia (5 casi), Bosio (1), Casaleggio Boiro (1), Castelletto d’Orba (3), Fraconalto (1), Lerma (4), Molare (1), Montaldeo (2), Ovada (6), Rocca Grimalda (1), Serravalle Scrivia (1), Silvano d’Orba (2), Tagliolo Monferrato (3) e Voltaggio (7).

Peste suina, il progetto della maxi recinzione: ecco dove passerà

Dall'Ovadese risalirà a Novi Ligure e Tortona, per poi scendere verso la val Borbera, coinvolgendo 18 Comuni della provincia di Alessandria

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

La tragedia

Incidente: muore Marco, il fratello di Simone Breggion

06 Agosto 2022 ore 09:04
.