Martedì 18 Gennaio 2022

L'allarme

Peste suina, i paesi coinvolti

In provincia di Alessandria si allarga la "zona infetta". I nuovi casi

Luigi-Icardi-assessore-sanità

L'assessore Luigi Icardi

ALESSANDRIA - La Regione ha reso noto, poco fa, che è salito  a 114 il numero dei Comuni, 78 in Piemonte e 36 in Liguria, compresi dal Ministero della Salute nella “zona infetta” da peste suina africana, considerati i nuovi casi confermati (al momento sono quattro)  e in riferimento alle indicazioni della Commissione Europea.

I Comuni

I 78 Comuni piemontesi sono  tutti in provincia di Alessandria: Cavatore, Castelnuovo Bormida, Cabella Ligure, Carrega Ligure, Francavilla Bisio, Carpeneto, Costa Vescovato, Grognardo, Orsara Bormida, Pasturana, Melazzo, Mornese, Ovada, Predosa, Lerma, Fraconalto, Rivalta Bormida, Fresonara, Malvicino, Ponzone, San Cristoforo, Sezzadio, Rocca Grimalda, Garbagna, Tassarolo, Mongiardino Ligure, Morsasco, Montaldo Bormida, Prasco, Montaldeo, Belforte Monferrato, Albera Ligure, Bosio, Cantalupo Ligure, Castelletto D'Orba, Cartosio, Acqui Terme, Arquata Scrivia, Parodi Ligure, Ricaldone, Gavi, Cremolino, Brignano-Frascata, Novi Ligure, Molare, Cassinelle, Morbello, Avolasca, Carezzano, Basaluzzo, Dernice, Trisobbio, Strevi, Sant'Agata Fossili, Pareto, Visone, Voltaggio, Tagliolo Monferrato, Casaleggio Boiro, Capriata D'Orba, Castellania, Carrosio, Cassine, Vignole Borbera, Serravalle Scrivia, Silvano D'Orba, Villalvernia, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure, Sardigliano, Stazzano, Borghetto di Borbera, Grondona, Cassano Spinola, Montacuto, Gremiasco, San Sebastiano Curone e Fabbrica Curone.

Peste suina, stop alla caccia:
i sindaci firmano le ordinanze

In attesa delle decisioni del ministero della Salute, 11 Comuni del novese seguono il consiglio di Regione e Asl

Allerta alta

Attraverso un comunicato, l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi, fa sapere: «In attesa dell’ordinanza del Ministero che definirà le misure straordinarie per limitare la diffusione della malattia, l’Asl di Alessandria sta chiedendo ai sindaci dei Comuni interessati di vietare sul loro territorio l’esercizio venatorio a tutte le specie, rafforzando il più possibile la sorveglianza nei confronti dei cinghiali e dei suini da allevamento. E’ stata innalzata al massimo livello di allerta la vigilanza sulle misure di biosicurezza nel settore domestico, con particolare riguardo a tutte le operazioni di trasporto e di movimentazione degli animali, di mangimi, prodotti e persone. Questa settimana incontreremo le Organizzazioni sindacali agricole per fare il punto sugli sviluppi della situazione sanitaria».

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