Sabato 25 Giugno 2022

Ovada

Teatro: il gestore sarà Hiroshima Mon Amour

L'associazione torinese già protagonista in estate con "Attraverso Festival"

Comunale, incontro con "Live!": il nodo rimane la gestione del teatro

OVADA - Sarà l’associazione culturale torinese Hiroshima Mon Amour a gestire per i prossimi tre anni il Teatro Comunale di corso Martiri per il quale è in corso l’iter di intitolazione a Dino Crocco. La fumata bianca è arrivata nei primi giorni del 2022 con la comunicazione ufficiale della Provincia di Alessandria. Il progetto presentato da Torino è risultato il migliore. “Siamo contenti e soddisfatti – ha chiarito l’assessore alla Cultura, Roberta Pareto – per quest’inizio di una nuova collaborazione. Il teatro è già stato riaperto ma quest’accordo rappresenta un nuovo inizio importante, un obiettivo raggiunto da tutta l’amministrazione”.

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Fissata la data per la "ripartenza" dopo più di nove anni

Nuove forme di spettacolo

Ancora da definire l’attività che sarà portata avanti. “Dobbiamo necessariamente aspettare l’evoluzione di questa fase della pandemia – spiega Simona Ressico, volto di punta dell’associazione – Negli ultimi due anni abbiamo lavorato nei periodo estivi. Quel che è certo è che puntiamo a una proposta che coniughi diversi aspetti: la collaborazione con “Piemonte dal Vivo”, l’attenzione a nuove forme di spettacolo come lo story telling e l’attenzione alle realtà importanti già presenti sul nuovo territorio”. Il primo sopralluogo nella sala è già andato in scena nella giornata di ieri. “Vedremo come adattare alle nostre esigenze il lavoro di recupero già effettuato”.

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Procedure in corso

Il teatro è stato riaperto lo scorso ottobre per il “Rebora Festival” a nove anni dall’ultimo spettacolo. L’accordo, come da bando, avrà valore per i prossimi tre anni con possibilità di proroga per altri due. Si parte dall’obiettivo indicato nel dispositivo di 50 – 60 serate all’anno. Nel frattempo si lavora per l’intitolazione allo showman ovadese Dino Crocco come da provvedimento già approvato dal Consiglio Comunale. “Abbiamo inoltrato alla Prefettura la documentazione necessaria – chiarisce il sindaco, Paolo Lantero – Ma al di là dei formalismi e delle targhe ci piace l’idea che si cominci a parlare del teatro intitolato a Dino: in questo modo il provvedimento avrà un vero significato”.

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