Martedì 18 Gennaio 2022

Ovada

Anno nuovo, vita vecchia: strade ovadesi piene di rifiuti

Le provinciali prese di mira dai "furbetti": un fenomeno difficile da arginare

Rebba: dietro ai capannoni una discarica a cielo aperto

Una foto di archivio di una discarica alla Rebba

OVADA - Ha fatto grande scalpore, negli ultimi giorni del 2021, l'immagine del cittadino ovadese impegnato a abbandonare rifiuti sul ciglio della strada e "beccato" da una telecamera sul territorio di Francavilla Bisio. Di fatto un comportamento che rimane diffuso come evidenziato dallo scenario evidenziato nell'Ovadese alla fine di questo periodo di feste. E non è necessario andare fino ai "confini" per rendersene conto.

Rifiuti, più controlli e fototrappole contro gli abbandoni

Mozione di Priolo (Ovada Viva), la replica dell'assessore Lanza

Il caso limite, evidenziato più volte, è quello della strada delle Cappellette, cinque chilometri che spesso si trasformano in "terra di nessuno" per chi vuole lanciare dalle auto i suoi sacchi. Ne fanno le spese alcune piazzole, ma la spazzatura è ben visibile in diversi punti all'altezza dei chilometri 2 e 3: sacchi abbandonati sul ciglio da diversi giorni.

Rebba, da area per il jogging a percorso dei rifiuti

Ogni domenica mattina emerge dai fossi lungo la strada ciò che è stato abbandonato durante la settimana 

Non fa eccezione in questo senso la Rebba, strada utilizzata da molti ovadesi per le loro uscite di jogging e bersagliata in più punti. L'area tra i capannoni e la massicciata dell'Acqui - Genova è forse l'esempio più evidente. Ma anche il letto del rio non è esente così come i prati collocati lungo il percorso di due chilometri. Altro scenario desolante la provinciale "Ovada - Alessandria" tra il bivio per Rocca Grimalda e l'area di schierano: sul ciglio affiora la spazzatura abbandonata da tempo e mai recuperata.

Rifiuti, i dati promuovono l'Ovadese. Ma la polemica continua

Centro zona primo in provincia per percentuale di differenziata. Stesso scenario nei paesi. C'è chi esulta, l'opposizione rimane scettica

Una realtà che non inficia il buon lavoro svolto da tre anni a questa parte in tutto il bacino Econet e testimoniato dai dati di chiusura del 2021. Ovada e i comuni più piccoli raggiungono percentuali altissime di differenziata, la quota di indifferenziata è minima. Rimane il biglietto da visita sgradevole e difficile da accettare. Molti comuni hanno adotta il pugno duro contro chi dimostra poco senso civico. La stessa Ovada ha approvato prima delle feste il suo regolamento per adottare le video trappole. Non sarà però facile venire a capo del problema. Emblematico in questo senso il caso dei rifiuti ovadesi trovati qualche anno fa nei bidoni stradali di Rossiglione. Come dire che un escamotage si trova sempre...

I rifiuti dell'Ovadese? Finiscono a Rossiglione

Il Comune della Valle Stura vara un'ordinanza per arginare il fenomeno del turismo con la spazzatura

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