Martedì 18 Gennaio 2022

Ovada

Il teatro comunale porterà il nome di Dino Crocco

Via libera del Consiglio Comunale alla mozione presentata da "Ovada viva"

Il teatro comunale porterà il nome di Dino Crocco

Dino Crocco a destra con il pittore Natale Proto

OVADA -  Sarà intitolato a Dino Crocco il teatro comunale di Ovada in procinto di essere riaperto. Il Consiglio Comunale ha dato il via libera ieri sera. L'occasione è stata la mozione presentata da “Ovada viva” e presentata dal consigliere Angelo Priolo. “Mi pare di poter dire – ha spiegato l'assessore alla Cultura, Roberta Pareto – che siamo tutti d'accordo. Si sta per concludere un iter complesso per individuare un nuovo gestore. Nel gruppo di maggioranza abbiamo fatto tante considerazioni. E' mancato un confronto in commissione cultura. Ma mi sento di poter ringraziare il consigliere Priolo per la sua iniziativa”.

Showman di valore

«L’idea - racconta lo stesso Priolo - mi era venuta dopo le quanto accaduto ad Alessandria qualche mese fa. Crocco è stato uno showman di valore, ha mantenuto sempre uno stretto legame con la nostra città. So che la famiglia sarebbe entusiasta di queste possibilità. Secondo noi ci sono tutti i presupposti per portare avanti la procedura amministrativa».

Quel "colpo di fulmine" tra Paolo Conte e Dino Crocco

Il grande cantautore astigiano racconta della sua amicizia con lo showman ovadese e della canzone che gli ha dedicato

Vita con il microfono

Era un uomo della Cernaia, Dino Crocco, la porzione di centro storico dietro alla Parrocchia dell’Assunta. La fisarmonica aveva accompagnato la sua crescita fin da piccolino. Negli anni ‘60 era stato un mattatore al Lavagello: Quighe, I quattro assi, i gruppi fondati e nei quali era stato protagonista. Ma la notorietà vera, anche a livello nazionale, era arrivata con Gli Scooters (con Fred Ferrari, Mirko Mazza e Mario Bocca) capaci di vendere oltre un milione di copie con “La motoretta”, brano che tanti ovadesi ancora cantano e fischiettano.

Dal 1975 la nuova avventura nella squadra di una nascente Telecity. Tanti i musicisti di alto livello che ne apprezzavano doti artistiche e caratteriali. «Entusiasmo e sincerità in lui erano innate - l’ha ricordato Paolo Conte, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa». Il pianista astigiano l’aveva conosciuto in una sala prove di Asti dove Crocco aveva accompagnato Mario Canepa, altra icona ovadese per cultura e sensibilità artistica, scomparsa lo scorso anno. Conte e Crocco diedero vita a una grande amicizia proseguita negli anni.

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