Giovedì 21 Ottobre 2021

Ovada

Acqua, ancora problemi per l'impianto della Rebba

La presenza di metalli oltre i limite non consente di ritirare l'ordinanza emessa dopo la piena. Tante associazioni al lavoro 

Acqua, ancora problemi per l'impianto della Rebba

L'Orba tornato sui suoi limiti abituali

OVADA -  Le ultime analisi effettuate nella giornata di ieri hanno evidenziato ancora presenza di metalli oltre i limiti di sicurezza. E così anche nella giornata di ieri, e per i prossimi giorni, l'acqua sarà distribuita per molti residenti delle aree della città servite dall'impianto di strada Rebba. Un danno molto esteso quello evidenziato dopo l'esondazione dell'altro giorno e sul quale Gestione Acqua è già al lavoro. Si parla di milioni di danni con una stima che non può non essere provvisoria.


Nel frattempo a alleviare i problemi e ad affiancare i volontari della Protezione Civile al lavoro da giorni sono arrivati molti privati cittadini e alcuni rappresentanti delle associazioni: specie i ragazzi, dagli Scout al Borgallegro. Grandi i problemi riscontrati in regione Brizzolesi, l'area più colpita tra quelle affacciate sullo Stura dove diverse imprese rischiano di abbassare definitivamente la serranda, quella degli orti in prossimità del ponte della Veneta, e regione Carlovini dove hanno la sede soprattutto Camst e Ormig. Tutti all'opera per spalare il fango, liberare locali dai detriti, lavare cantine, capannoni.

Attesa per la dichiarazione di stato d'emergenza

Proseguono le attività post alluvione, un bilancio amaro tra danni e lavoro di una vita in fumo

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