Giovedì 21 Ottobre 2021

Ovada

Atletica Ovadese, come la città si appassionò a corsa e salti

Una storia lunga e densa di avvenimenti quella del sodalizio ancora attivo tra sport e attenzione alla società

Atletica Ovadese, come la città si appassionò a corsa e salti

OVADA - Voglia di correre, saltare e lanciare. Un’idea pazza che nel 1982 portò alla creazione del Centro Olympia. Si puntava a raccogliere i giovani e giovanissimi nella pratica dell’atletica adattata però alle caratteristiche dell’età evolutiva dei partecipanti. Tra i principali artefici Mario Bavassano, per tanti anni apprezzato allenatore con i giovani della zona. Nasce così l’Atletica Ovadese, sodalizio che da sempre è stato legato alla solidità di una realtà produttiva come Ormig, e di cui proviamo a raccontare la storia.

Dalla fondazione al 1996
Nel frattempo gli adulti correvano. Per i podisti uno dei gruppi di riferimento era quello del Borgo coordinato da Mario Arata. Fu così che nel 1984 le due realtà diedero vita ad una società di atletica unica. L’avvocato Ugo Sultana redasse lo statuto portando l’assenso della titolare di Ormig, Gemma Testore, a sponsorizzare le attività. Dietro a questa decisione anche un’idea di sport attento alle istanze sociali mai abbandonata e perseguita attraverso bambini, ragazzi e disabili.
Un contributo importante arrivò da Giuseppe De Lucia, appassionato podista amatoriale che si mosse per fare entrare l’atletica nelle scuole. I fondatori: Angela Alloisio in Sultana, Mario Arata, Mauro Arata, Mario Bavassano, Cesare Carlevaro, Giselda Frezza, Carla Ferrari in Piacenza, Lino Ferrari, Mauro Ferrando, Bruno Gatto, Giuseppe De Lucia, Alessandra Grillo, Ercolino Marchelli, Elvio Nervi, Gemma Parodi, Ugo Parodi, Rita Pastorino, Cesare Piacenza, Marisa Repetto, Ugo Sultana, Valeria Viotti.

Un momento importante
Nel 1983 fu completato il Geirino con campo da calcio e da tennis, palazzetto, pista d’atletica. L’anno successivo una grande manifestazione, con più di 200 iscritti, con molte ragazzi e ragazze fieri della loro appartenenza. D’altronde l’affiliazione alla Fidal permetteva la partecipazione alle più importanti manifestazioni sportive di quegli anni oltre naturalmente alla presenza ai tradizionali “Giochi della Gioventù”. L’organizzazione di eventi di qualità negli anni successi promosse la partecipazione dei giovani.

Impegno per i più deboli
Il primo presidente, tra il 1984 e l’anno successivo, fu Ugo Sultana. Raccolse il testimone Giuseppe de Lucia che nel 1986 portò l’atletica negli asili e nelle scuole elementari della città. Un altro podista, Giovanni Piombo, guidò la società tra il 1990 e il 1993. Fu poi la volta di una sportiva, la signora Ornella Anselmi che divenne presidente dal 1994 al 1995. Nel 1996 assunse la presidenza Alessandro Bruno che la tenne fino al 2016, anno in cui la carica fu assunta da Giacomo Varone che rimase in carica per i due anni successivi. Dal 2019 è presidente Marco Bruno, figlio di Alessandro.
Il 1997 è l’anno del primo meeting disabili, l’iniziativa organizzata dal Lions Club Ovada nato tre anni prima su forte impulso di Giorgio Giacobbe. Da quell’esperienza è nato l’impegno dell’Atletica Ovadese al fianco delle realtà già attive sul territorio nell’assistenza ai disabili dei centri diurni del territorio. Nell’ottobre del 1998 l’iniziativa è diventata realtà grazie a Mario Bavassano e all’immediato ed entusiastico supporto da parte di Susanna Zunino la direttrice del centro “Lo zainetto” e del Consorzio Servizi Sociali retto da Emilio Delucchi. Dal punto di vista sportivo fu invece determinante l’impegno di Franco Balza, allora presidente di Fidal Alessandria e Gianni Angeleri del gruppo giudici di gara.

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