Martedì 28 Settembre 2021

Ciclismo

La rivincita di Marianne Vos, nella provincia in rosa

L'olandese vince la terza tappa, da Casale e Ovada, e dedica il successo a Jolien Verschueren 

La rivincita di Marianne Vos, nella provincia in rosa

Marianne Vox festeggia la vittoria , sul podio Lucinda Brand e Liane Lippert (foto Ilaria Cutuli)

OVADA - Si è presa la rivincita, Marianne Vos. Tre anni fa, con la maglia di campionessa d'Europa, sullo stesso traguardo, in corso Martiri della Libertà, a Ovada, era stata terza, per pochi centesimi di secondo, oggi l'olandese ha messo la sua ruota davanti a quella delle tre compagne di fuga nella terza tappa del Giro d'Italia Donne, da Casale a Ovada, 135 chilometri nel cuore della provincia. Una frazione iniziata sotto la pioggia e conclusa con il sole a illuminare la volata, in cui Vos (Jumbo Visma Women Team) ha preceduto Lucinda Brand (Trek Segafredo) e Liane Lippert (Team Dsm). L'azione decisiva a 50 chilometri dal traguardo, verso il secondo gran premio della montagna, con la salita, stretta, di San Bernardo che ha fatto selezione. Vos ha dedicato il successo - il 29° nella corsa rosa, la più titolata, in assoluto, fra le cicliste in questa competizione - a Jolien Verschueren, stroncata questa settimana dal cancro.

Il gruppo con la maglia rosa Anna Van Der Breggen è arrivato a 4' dalle fuggitive, ma la leader del Giro, quest'anno organizzato da Pmg Sport, ha conservato il primato, con 1'12'' sulla sudafricana Ashleight Moolman - Pasio e 1'57'' sulla connazionale Demi Vollering, tutte e due sue compagne alla Sdw Team Sd Worx. La campionessa del mondo indossa anche la maglia ciclamino della classifica a punti, mentre quella verde, dei gran premi della montagna, passa a Elise Chabbey, anche lei nel quartetto in fuga. La bianca, per le giovani, è di Niamh Fisher-Black, quella azzurra, per la miglliore delle italiane, è della piemontese Erica Magnaldi, che precede Tatiana Guderzo ed Elisa Longo Borghini

 

Sul palco delle premiazioni, con molto pubblico ad applaudire le protagoniste, anche il sindaco di Ovada Paolo Lantero, convinto che il progetto 'Gran Monferrato' si possa declinare, come è successo oggi, anche con lo sport.

 

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