Domenica 20 Giugno 2021

Ovada

Circonvallazione, ora si guarda ai fondi del Recovery Plan

La strada andrebbe a collegare il casello dell'A26 con via Novi

Circonvallazione, ora si guarda ai fondi del Recovery Plan

L'area dello Stura indicata come possibile sbocco della circonvallazione

OVADA - Decongestionare il traffico cittadino, liberare un’area “assediata” dai mezzi pesanti. Una vecchia idea che riaffiora e nell’ambito dei fondi disponibili per il Recovery plan può recuperare una sua validità. Si tratta della cosiddetta circonvallazione che dal casello dell’A26 attraverserebbe la periferia, nell’area di pizzo di Gallo nell’area accanto allo Stura, per innestarsi oltre il centro abitato dove si affacciano gli spazi industriali e artigianali.

«La scelta effettuata negli anni ‘70 per il posizionamento dell’ingresso in autostrada - spiega il sindaco di Ovada, Paolo Lantero - oggi risulta penalizzante. La proposta, a nostro avviso, rientra a pieno titolo nello spirito del Recovery perché genera benefici sull’occupazione, riduce i conflitti tra vita pubblica e trasporto delle merci». A giovarsene sarebbe soprattutto via Gramsci che vive quotidianamente il suo inferno fatto di rumori, vibrazione che possono danneggiare le abitazioni private, emissioni inquinanti. Lo stesso sindaco aveva rilanciato l’ambizione a inizio 2021 dopo averla inserita tra le azioni di programma in vista delle amministrative di due anni fa.

L’investimento complessivo indicato nella scheda di programma ammonta a 19 milioni di euro. «La stima - prosegue Lantero - del valore dell’intervento è stata determinata in considerazione della lunghezza del tratto e della morfologia di passaggio». I primi due anni servirebbero per la progettazione e la raccolta delle autorizzazioni necessarie. Nei successivi tre la realizzazione vera e propria dell’infrastruttura. Essa partirebbe dall’uscita dell’autostrada, situata nel territorio di Belforte, per innestarsi oltre lo Stura tra via Novi e l’attuale via Masio. L’idea è stata presentata anche dopo aver verificato la scarsa possibilità di ottenere un ulteriore casello autostradale nell’area tra la città e Silvano d’Orba. Su quel fronte le attenzioni sono oramai concentrate su Predosa in alleanza con Acqui Terme.

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