Sabato 15 Maggio 2021

L'analisi

«Provincia e regione calano ancora, ma ci sono segnali da monitorare»

L’analisi di Carluccio Bianchi, docente dell’Upo: «Il bilancio settimanale è buono, gli ultimi giorni evidenziano un arresto temporaneo della discesa»

«Provincia e regione calano ancora, ma ci sono segnali da monitorare»

ALESSANDRIA - «Se prendiamo in considerazione gli ultimi sette giorni, come facciamo abitualmente del resto, il bilancio è sicuramente buono. Sia per l’Alessandrino che per la regione intera, con l’unica eccezione di Asti. Da verificare, però, quanto successo domenica e lunedì, con la discesa che sembra essersi in qualche modo arrestata. Spero solo temporaneamente».

Sono le valutazioni di Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, che analizza l’andamento della pandemia sul nostro territorio provando a ipotizzare anche i possibili scenari.

MALE SOLO ASTI
Il Piemonte, rispetto a lunedì scorso, scende da 13041 a 9050 contagi totali, il 31% in meno e 1293 di media al giorno. «Tutte le province - chiarisce il docente - proseguono nella loro discesa, tranne Asti che invece evidenzia un preoccupante aumento. Finalmente comincia a salire la percentuale di asintomatici, che è del 40%, mentre il tasso di positività passa dal 7,6% al 6,1%. Nei numeri si riduce il contributo tanto delle Rsa quanto delle scuole, anche se chiaramente per queste ultime bisognerà vedere, con grande curiosità, l’andamento dei prossimi giorni, dopo le riaperture».

Finalmente si allenta la pressione ospedaliera: le terapie intensive segnano una riduzione di 48 unità (totale 317, tasso di saturazione al 50%), i ricoveri scendono da 3851 a 3633. Giù anche i decessi, 227 negli ultimi sette giorni contro i 255 dell’aggiornamento precedente. Il tasso di letalità attualmente è all’1,5%.

CAPITOLO ALESSANDRIA
«Nella nostra provincia - spiega il professore - la riduzione è significativa, perché i nuovi contagi erano 866 e ora sono 706, quindi 160 in meno e 101 al giorno. Attenzione, però, perché avevamo raggiunto quota 92 e poi siamo risaliti: l’elemento di preoccupazione, che andrà valutato attentamente, è proprio questo. Speriamo di non esserci fermati su quel famoso plateau, oltretutto su numeri ancora elevati». Benissimo i guariti, addirittura 904 in più, crescono i decessi (19 contro 12, con tasso di letalità al 2%), mentre i nuovi ‘attualmente positivi’ sono 217 in meno. Serviranno conferme a partire già da oggi stesso.

 

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