Sabato 28 Novembre 2020

L'analisi

"Regione più stabile, Alessandria invece continua a crescere"

"Regione più stabile, Alessandria invece continua a crescere"

ALESSANDRIA - «La luce in fondo al tunnel, almeno per quanto riguarda il nostro territorio, è ancora lontana. Perché, se a livello nazionale, ma anche lombardo e piemontese, comincia a vedersi un accenno di stabilizzazione, l’Alessandrino continua a crescere a ritmo preoccupante». Lo sostiene il professor Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, secondo il quale «l’analisi dei dati settimanali indica che il nostro territorio è chiaramente in sofferenza. Nello specifico, siamo passati da 1743 a 2524 nuovi casi in sette giorni, con un aumento di 781 unità, in percentuale del 45%. Se facciamo la media mobile, siamo a 361 contagi al giorno, una cifra elevatissima, se si considera che l’aggiornamento precedente era fermo a 250». Cattive notizie anche sul fronte dei decessi, addirittura 60, mentre i guariti sono 582. Tanti, ma il bilancio non può che essere negativo purtroppo.

Preoccupano le Rsa
In Piemonte, in senso assoluto, le cifre sono ancora molto elevate: in una settimana si sono registrati mediamente 4041 casi al giorno, ma Torino e Cuneo sembrano in qualche modo rallentare e questa è sicuramente una buona notizia. Male Alessandria, appunto, Novara, e anche Biella e Vercelli, che però sono province piccole e incidono poco. In costante calo la percentuale di asintomatici, oggi al 37%, la scuola è ovviamente in calo, mentre si confermano i timori relativi alle Rsa. «Dalle case di riposo - conferma Bianchi - arriva il 10% del totale dei nuovi contagi. Una percentuale elevata, così come quella dei cosiddetti extra protocollo».

Le buone notizie
In un quadro generale oggettivamente critico, c’è spazio anche per qualche buona notizia, specialmente sul fronte della pressione ospedaliera. «Le terapie intensive - conclude il professore - continuano sì ad aumentare, in quanto sono passate da 312 a 378, con un incremento di 66 unità rispetto al segmento precedente, ma a un ritmo inferiore, al punto che il tasso di raddoppio è salito a 25 giorni. Stanno rallentando anche i ricoveri ordinari, ma sono dati che devono ancora stabilizzarsi e che andranno confermati nei prossimi giorni. Serve ancora pazienza, specialmente per quanto riguarda Alessandria: speriamo che possa cambiare qualcosa in questa settimana».

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