Martedì 20 Ottobre 2020

L'analisi

"Contagi, situazione stabile. In attesa degli eventi"

"Contagi, situazione stabile. In attesa degli eventi"

ALESSANDRIA - Sostanzialmente, rispetto al precedente aggiornamento, non è cambiato molto. E neppure in riferimento alla settimana scorsa, perché - numeri alla mano - l’andamento della pandemia in regione e provincia al momento sembra essersi stabilizzato. Lo sostiene il professor Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomica dell’Upo, che comincia la propria analisi «valutando l’incidenza ogni 100mila abitanti: la situazione in Italia racconta di una media intorno ai 16 casi, in Piemonte scendiamo a 12, mentre per quanto riguarda l’Alessandrino siamo assestati sui 10. La Lombardia pare in leggera discesa, a quota 15, ma sono dati che andranno confermati nei prossimi giorni».

Torino, Novara, Cuneo

Se focalizziamo l’attenzione sulla settimana terminata ieri, emerge che in Piemonte si sono registrati complessivamente 519 nuovi contagi.

«Si conferma determinante - sottolinea Bianchi - il ‘contributo’ di Torino, che vanta oltre il 50% di questi casi, ma anche Novara e Cuneo hanno registrato aumenti considerevoli. Anzi, se volessimo fare una somma di queste tre province, arriveremmo addirittura al 75%». E Alessandria? Il professore osserva che «siamo scesi da 46 a 43 casi settimanali, un decremento troppo lieve per non parlare di situazione stabile. La media è di 6 episodi giornalieri, numeri che come abbiamo già avuto modo di ribadire sono sicuramente superiori a quelli dei giorni migliori di mezza estate, ma che in senso assoluto restano ancora accettabili».

Per quanto riguarda i positivi, il saldo è di +17 al netto dei nuovi casi (43 appunto) e dei guariti, che nel segmento di riferimento sono 26.

Tornando a una valutazione di più ampio respiro, è come sempre interessante analizzare da dove e in che modo arrivano questi nuovi contagi, con una novità che fino a questo momento non era sta ancora considerata.

Gli ‘extra protocollo’

Il docente spiega che «resta alta, molto alta la percentuale di asintomatici, sempre superiore al 70%, mentre sono in diminuzione gli screening e in crescita i contatti di caso. C’è poi una nuova voce, gli ‘extra protocollo’, persone con sintomi che si presentano spontaneamente a fare il tampone e che poi risultano positivi. Si evince comunque una buona capacità di tracciamento, e questa è sicuramente una buona notizia. Cosa dobbiamo aspettarci? Per ora situazione gestibile, in attesa degli eventi, e faccio ovviamente riferimento in prima battuta alle scuole. La guardia deve restare altissima, e il primo episodio di Novi deve servire da monito».

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