Lunedì 03 Agosto 2020

Ovada

Mutui rinegoziati: «Più risorse per l'emergenza»

L'approvazione l'altra sera in consiglio comunale

Mutui rinegoziati: «Più risorse per l'emergenza»

OVADA - È stata approvata durante il consiglio comunale dell'altra sera la rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti che, su sollecitazione dell’Anci (l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ndr) e del Governo, ha avviato una rinegoziazione dei mutui per liberare risorse appannaggio degli enti locali, anche per fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19. L’operazione, avviata a livello nazionale, permetterà agli enti locali di liberare risorse - e di utilizzarne, anche in parte corrente - fino a 1,4 miliardi di euro. L’operazione prevede l’equivalenza finanziaria tra il valore attuale delle rate e quelle post rinegoziazione e porta i prestiti a scadenza il 31/12/2043. La proposta presentata in consiglio comunale prevede la rinegoziazione di tutti i mutui del Comune e, nel caso specifico, permette a Palazzo Delfino  di liberare, per il 2020, circa 400 mila euro di risorse e, negli anni a venire, circa 350 mila euro.

«Il tasso di indebitamento del nostro comune è comunque molto contenuto – afferma l’assessore al bilancio e vicesindaco Sabrina Caneva – la percentuale di indebitamento è del 2,3% su un massimo del 10%. Il totale di indebitamento sul nostro bilancio al 31/12/2019 è di 3.380.000 euro. Negli ultimi anni non ci sono stati nuovi prestiti. Nel 2014 il totale ammontava a 6.300.000». Un’operazione che, in una situazione debitoria molto contenuta, permette però di liberare risorse immediate e spendibili in parte corrente.

«È una notizia positiva - conclude l’assessore Caneva - perché è necessario liberare risorse immediate per aiutare la città ad uscire dalla crisi e questo è quanto abbiamo intenzione di fare. È vero, abbiamo un buon avanzo di amministrazione, ma in questa particolare situazione non possiamo più contare sulla certezza delle entrate. Ci pare una decisione razionale ed equilibrata. Il nostro Ente non è incline alle rinegoziazioni, ma questa è diversa per il contesto in cui ci troviamo. Oggi più che mai dobbiamo “mettere fieno in cascina” e preoccuparci di liberare risorse per concrete e immediate azioni di sostegno alla città, in tutti i campi. Ed è quello che faremo».

La delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione di "Ovada Viva", il gruppo consiliare capeggiato da Pier Sandro Cassulo, che ha commentato positivamente l’azione, e il solo voto contrario del Movimento Cinque Stelle, rappresentato in consiglio da Mauro Lanzoni. Nell'ultima seduta, inoltre, le parti hanno ribadito la volontà di discutere insieme i provvedimenti per il rilancio della città nel corso della commissione consiliare bilancio e attività produttive allargata a tutti i consiglieri interessati.

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