Artigianato: la meccanica “tira” la ripresa
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
3 Ottobre 2017
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Artigianato: la meccanica “tira” la ripresa

Secondo lo studio portato avanti da Confartigianato il settore tradizionalmente forte sul nostro territorio è quello che offre possibilità maggiori. A patto di innovare e trovare il profilo giusto

Secondo lo studio portato avanti da Confartigianato il settore tradizionalmente forte sul nostro territorio è quello che offre possibilità maggiori. A patto di innovare e trovare il profilo giusto

OVADA – Un universo in rapida trasformazione in cui l’informatica ha molto cambiato l’organizzazione della vecchia officina. E così se il mondo artigiano negli ultimi anni è stato tra i più colpiti dalla crisi, sono tante le opportunità che innovazione e rivoluzione digitale stanno portando anche nel settore della meccanica e della meccatronica, tradizionalmente forti in termini di aziende e di addetti anche nell’ovadese. Confartigianato fa rilevare che tra le professioni più richieste e con maggiore difficoltà di reperimento vi sono gli addetti all’installazione di macchine utensili e gli addetti alla gestione di macchinari a controllo numerico. Problemi anche a reperire operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche. “Rispetto al recente passato – spiega Giorgio Lottero, della ditta omonima e referente di zona per Confartigianato – si percepisce un ottimismo maggiore che potrebbe portare alla creazione di qualche posto di lavoro nel prossimo futuro. La figura del perito meccanico, con una buona conoscenza di autocad è sicuramente la più richiesta. Tutto questo poi va messo assieme all’esperienza maturata con la pratica in ditta. Anche la conoscenza dell’inglese è sempre più importante”.

“La figura del saldatore – aggiunge Pinuccio Ulzi, volto di Quattroulzi, l’azienda della Caraffa specializzata in manufatti in lamiera – che sappia leggere il disegno tecnico in tre dimensioni è sempre più ricercata. Lo stesso discorso vale per la conoscenza del computer e dei programmi. Una persona che ha studiato spesso vuole lavorare in ufficio ma capire come funziona il lavoro in officina vicino alle macchine è importante”. Il sistema più utilizzato per reperire manodopera è il ricorso all’agenzia interinale: periodo di prova e, nel caso di esito di positivo, assunzione. Il contratto di apprendistato, secondo quanto rilevato da Confartigianato su scala nazionale, si è rivelato, tra maggio 2016 e maggio 2017, un volano importante per colmare il gap tra imprese e assenza di manodopera qualificata. Fenomeno particolarmente rilevanti specie tra micro e piccole imprese, una porzione importante di questo settore produttivo. Su scala nazionale gli imprenditori sono a caccia di 32.570 diplomati in meccanica, meccatronica ed energia e di 13.350 diplomati in elettronica ed elettrotecnica. Alta anche la domanda, pari a 34.940 assunzioni previste, per la qualifica o il diploma professionale a 4 anni in meccanica, cui si somma la richiesta di 9.840 ingegneri elettronici e 8.550 ingegneri industriali. Gli addetti all’installazione di macchine utensili sono introvabili per il 64% delle assunzioni previste, mentre gli addetti alla gestione di macchinari a controllo numerico mancano all’appello nel 58% del personale necessario alle imprese
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