Paesaggio: la vera ricchezza dell’Ovadese
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
1 Ottobre 2017
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Paesaggio: la vera ricchezza dell’Ovadese

La Casa di Carità e il Cai hanno organizzato una giornata con l'anello di Costa per riflettere sul valore di quello che ci sta attorno. E si sta lavorando a un progetto per valorizzarlo

La Casa di Carità e il Cai hanno organizzato una giornata con l'anello di Costa per riflettere sul valore di quello che ci sta attorno. E si sta lavorando a un progetto per valorizzarlo

OVADA – Cultura e natura. Un argomento di grande attualità che permette di approfondire in modo critico il rapporto tra l’uomo e la natura e l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea. Una passeggiata di due ore alla portata di tutti, coordinata dagli esperti del Cai. Tante fotografie di un paesaggio che negli ultimi anni è cambiato molto, senza che in troppi se ne siano accorti. E’ entrata così nell’elenco dei partecipanti alle “Giornata Europee del Patrimonio 2017” la nostra città. Un’iniziativa coordinata dalla Casa di Carità “Arti e Mestieri” nell’ambito del progetto “Territori da Vivere”. Il giro scelto dai volontari del Cai ha accompagnato i quasi 30 partecipanti in un anello, partito dalla Volpina, la storica fonte d’acqua all’ingresso della città, negli anni passati apprezzata da molti ovadesi che le riconoscevano doti curative, è proseguito fino alla frazione di Costa che offre una delle vedute più suggestive della zona, è rientrata in centro tra le vigne e i campi della costiera. Un contesto in cui la vite è progressivamente arretrata dalle sue posizioni, lasciando al bosco lo spazio per riappropriarsi di ciò che aveva perso nei primi anni del secolo scorso. Una presenza dell’uomo che a dispetto delle apparenze si è fatta meno invasiva. Al termine, nei locali dell’Enoteca, una riflessione sul valore del paesaggio e sulle potenzialità di sviluppo.

“La giornata di oggi – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Roberta Pareto – è un primo passo. Conoscere il nostro territorio è il pre requisito più importante per sviluppare la cultura dell’accoglienza, crediamo sia il momento di parlare del nostro paesaggio di scoprirlo di metterlo a sistema e farlo diventare il catalizzatore di tutte le nostre ricchezze. L’idea è quella di mettere assieme tutte questa prerogative per un festival del paesaggio vero e proprio”. Da valorizzare un territorio molto variegato, ricco di aspetti diversi. “Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e  umani e dalle loro interrelazioni.

 

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